«Dai manager solo risposte vaghe Non c’è un piano per il futuro»

10 Febbraio 2017

Gianluca Vacca (M5s) è uno dei due deputati abruzzesi che ha partecipato all’audizione in commissione dei vertici di Enel e Terna. E’ rimasto soddisfatto? «Assolutamente no. Hanno dato solo...

Gianluca Vacca (M5s) è uno dei due deputati abruzzesi che ha partecipato all’audizione in commissione dei vertici di Enel e Terna.

E’ rimasto soddisfatto?

«Assolutamente no. Hanno dato solo risposte vaghe».

Avranno spiegato, però, che cosa è accaduto in quei giorni di maltempo in Abruzzo, ad esempio per quanto riguarda i servizi. Anche per evitare che in futuro accada di nuovo...

«Guardi, sostanzialmente hanno dato la responsabilità ai manicotti di ghiaccio che si sono formati sui cavi. Questi, hanno detto sia Enel, sia Terna, hanno fatto poi collassare i tralicci».

E sul futuro, che cosa hanno annunciato come rimedio affinché i disagi, seppur difficili da eliminare, possano almeno attenuarsi?

«Le ripeto, abbiamo chiesto loro che cosa avessero in mente per il futuro, appunto per evitare che i danni si ripetano, e dunque quali fossero le soluzioni, ma le risposte sono state vaghe. Hanno proposto una sostituzione dei cavi, in modo che si ghiaccino di meno. Ma il problema, di fatto, secondo noi resta, poiché non c’è un vero piano che eviti che i disagi ritornino».

Se, però, i tecnici hanno individuato nei cavi che si ghiacciano il problema, la prossima volta non dovrebbero verificarsi più i disservizi. Giusto?

«Sì, Terna ha parlato di un sistema che eviti la formazione dei manicotti di ghiaccio, ma quando sono stati chiesti i tempi per questa sostituzione, non sono arrivate risposte certe. Tuttavia, la sostituzione dei cavi rappresenta una forma di investimento».

Sono stati annunciati anche altri investimenti?

«Noi la domanda l’abbiamo posta e ci hanno risposto che l’elettrodotto Villanova-Gissi è la dimostrazione che loro stanno investendo. Tuttavia, secondo noi non c’è relazione tra questo tipo di investimento e l’emergenza e il black-out che ci sono stati».

Per quanto riguarda invece il risarcimento dei danni subiti, ci sono delle novità?

«Noi a Enel abbiamo chiesto del risarcimento dei danni, anche perché la società ha istituito solo alcuni centri per inoltrare le richieste di risarcimento, e non altri. Dunque, delle zone risultano escluse. Perciò abbiamo chiesto che vengano attivati altri centri e di consentire l’invio delle richieste anche on line. Su questo Enel ha preso l’impegno che farà il possibile».

Vito de Luca