Dal 15 al lavoro con il pass Ecco le nuove linee guida

13 Ottobre 2021

Il premier Draghi firma il decreto sulle modalità di controllo negli uffici pubblici La verifica va fatta ogni giorno e a rotazione sul 20 per cento degli impiegati 

A pochi giorni dall'entrata in vigore, prevista per venerdì 15 ottobre, dell'obbligo del Green pass per i lavoratori pubblici e di aziende private, il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, ha firmato ieri il Decreto che stabilisce le linee guida sull'utilizzo e il controllo della certificazione verde nella pubblica amministrazione.
Controlli a tappeto e a campione, flessibilità negli orari di ingresso e niente stipendio, contributi e ferie in caso di assenza per mancanza di Green pass. Vediamo quali sono le disposizioni principali contenute nel decreto.
CHI È OBBLIGATO
Oltre ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni dovranno avere il Green pass anche i lavoratori delle imprese che hanno in appalto i servizi di pulizia, di ristorazione, di manutenzione, di rifornimento dei distributori automatici, i consulenti e collaboratori e i prestatori o frequentatori di corsi di formazione, come pure i corrieri che recapitano all’interno degli uffici posta d’ufficio o privata.
Sono esclusi solo gli utenti che si recano negli uffici per usufruire dei servizi. Chi è in attesa del Green pass ed è vaccinato potrà utilizzare i documenti rilasciati dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.
NIENTE GREEN PASS
I lavoratori sprovvisti della certificazione verde dovranno essere allontanati dal posto di lavoro. Ciascun giorno di mancato servizio, fino all’esibizione del Green pass, è considerato assenza ingiustificata includendo nel periodo di assenza anche le eventuali giornate festive o non lavorative. In nessun caso l’assenza della certificazione verde comporta il licenziamento.
I CONTROLLI
Il soggetto preposto al controllo è il datore di lavoro, che può delegare questa funzione con atto scritto a specifico personale, preferibilmente con qualifica dirigenziale.
Le linee guida lasciano libero il datore di lavoro di stabilire le modalità attuative: il controllo potrà avvenire all’accesso, evitando ritardi e code durante le procedure di ingresso, o successivamente, a tappeto o su un campione quotidianamente non inferiore al 20% del personale in servizio, assicurando la rotazione e il monitoraggio di tutto il personale.Per le verifiche sarà possibile usare l’applicazione gratuita "Verifica C-19". Inoltre, saranno fornite alle amministrazioni applicazioni e piattaforme volte a facilitare il controllo automatizzato, sul modello di quanto avvenuto per scuole e università.
Il controllo del Green pass «potrà avvenire anche manualmente attraverso l’utilizzo dell’app VerificaC19», già disponibile negli store ovvero attraverso l’integrazione dei sistemi informatici utilizzati per il termoscanner o per la rilevazione automatica delle presenze (badge)».
ORARI FLESSIBILI
È prevista la flessibilità negli orari di ingresso e di uscita dagli uffici pubblici. Ogni amministrazione, anche al fine di non concentrare un numero eccessivo di personale sulle mansioni di verifica, dovrà provvedere ad ampliare le fasce di ingresso e di uscita dalle sedi di lavoro del personale alle proprie dipendenze.
Sarà consentito il raggiungimento delle sedi di lavoro stesse e l’inizio dell’attività lavorativa in un più ampio arco temporale. Per le giornate di assenza ingiustificata, dovute alla mancata presentazione del green pass, «al lavoratore non sono dovuti né la retribuzione, né altro compenso o emolumento, comunque denominati, incluse tutte le componenti della retribuzione, anche di natura previdenziale, previste per la giornata lavorativa non prestata», si legge nel decreto. «I giorni di assenza ingiustificata non concorrono alla maturazione di ferie e comportano la corrispondente perdita di anzianità di servizio».
Per quanto riguarda lo smart working, il Dpcm prevede che «a decorrere dal 15 ottobre si verificherà il rientro in presenza del personale della pubblica amministrazione. Non è consentito in alcun modo individuare i lavoratori da adibire a lavoro agile sulla base del mancato possesso del Green pass o dell'impossibilità di esibire la certificazione».