Dal Brasile i complimenti di Junior

L’ex biancazzurro: la città ha spiagge bellissime, assomiglia alla nostra Maceiò
PESCARA. «Pescara offre spiagge bellissime, il pesce è buonissimo. E poi c’è la simpatia dei pescaresi». L’amore di Leo Junior per la città adriatica e i suoi abitanti non conosce tempo e distanza. E anche dal suo Brasile, a novemila chilometri, e dopo 35 anni dalla promozione in serie A con il Pescara di Galeone, il capitano biancazzurro non perde l’occasione di dire «sì, Pescara è una città bellissima». D’altra parte, ci è tornato, come fa periodicamente, proprio all’inizio di quest’estate. Quanto basta per ricordarla con gli occhi del turista e la complicità di chi l’ha vissuta.
E alla domanda, perché Pescara piace agli stranieri, e quest’anno più che mai, Junior via social risponde di getto: «La città offre bellissime spiagge, il cibo, la simpatia. E poi le delizie della cucina pescarese si possono assaggiare anche nei dintorni».
Ma tra i suoi luoghi del cuore, come racconta, c’è senz’altro lo stabilimento “Il Corallo”: «Quando vengo, mi piace andare a mangiare lì il pesce con il mio amico Peppino Baldacci, mi trattano come se fossi a casa». Quanto ai dintorni, «da Pescara è facile raggiungere le isole Tremiti, mi piacciono molto».
Ma sui difetti della città non risponde: «Quando vengo non guardo i difetti, ma le cose buone che la città mi può offrire: solo chi ci vive può parlare di difetti. Però ai pescaresi dico, godetevi la città e questa estate, che fra poco arriva l’inverno». Una battuta lanciata per salutare, non prima di aver accettato di fare un paragone con il Brasile. Alla domanda, a quale città del Brasile assomiglia Pescara, Junior risponde: «Forse a qualche piccola città del nord est». E quale? Ci pensa pochissimo e dice: «Maceiò». Eccola nella foto in alto, Maceiò, la gemella brasiliana di Pescara. Sul web la descrivono così: «La città brasiliana col più bel lungomare di tutto il paese: per il colore del mare, le sue spiagge, le palme e la veduta d’insieme». Un’altra dichiarazione d’amore del capitano. (s.d.l.)

