«Dal Comune 100mila euro per gli esodati»

31 Ottobre 2014

Pignoli propone una delibera: per i 70 ex lavoratori pescaresi si segua l’esempio della Lombardia

PESCARA. Una soluzione per i 70 esodati di Pescara. L’ha ideata la lista Scegli Pescara presente in consiglio comunale, la quale ieri ha presentato, alla presidenza del consiglio comunale, una proposta di delibera per tutti quei lavoratori ora in quel limbo, in cui si è usciti dal mondo del lavoro, pur non essendo ancora maturi per la pensione. La ricetta, pensata dal consigliere Massimiliano Pignoli, e poi fatta propria dalla lista Scegli Pescara, sarà presentata, lunedì prossimo, nel corso di una conferenza stampa che si terrà in Comune. Al momento non si conoscono ancora i contenuti, se non che la cifra per traghettare i 70 esodati pescaresi (i dati sul numero degli esodati, ha riferito Pignoli, sono quelli dell’Inps) alla pensione, dovrebbe essere intorno ai 100.000 euro. Soldi che dovrebbe tirar fuori il Comune dal bilancio. Per il resto, si sa solo che il modello dovrebbe essere quello già adottato dalla Regione Lombardia, ha segnalato ieri Pignoli, il quale si soffermerà sui dettagli, insieme con Piernicola Teodoro e Gianni Teodoro, ora consigliere provinciale, in occasione dell'incontro della settimana prossima con la stampa.

«Se Pescara l’adottasse», ha sottolineato il consigliere comunale, «sarebbe il secondo caso in tutta Italia». Ma di più, Pignoli non ha voluto aggiungere, se non sottolineare che «il sociale è sempre stato l’ambito che a me ha sempre destato il maggior interesse».

Ma se il modello è quello lombardo, la proposta della lista Scegli Pescara sarebbe rivolta a coloro che maturino i requisiti della pensione con i criteri pre-Fornero entro il 31 dicembre 2014. Così è stato stabilito in Lombardia, con una platea di beneficiari che prevede quei lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro entro il 30 settembre 2012 e collocati in mobilità in seguito ad accordi governativi o non governativi, stipulati entro il 31 dicembre 2011, con la prosecuzione del contributo della mobilità in deroga fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici. Insomma, secondo la Regione governata da Roberto Maroni, che dovrebbe fungere, stando alla lista Scegli Pescara, da esempio per Pescara, si tratterebbe di ampliare la durata della mobilità in deroga per coloro che sono già beneficiari della mobilità. Una soluzione, tra l’altro, che in Lombardia non ha pregiudicate le tutele per il riconoscimento della Cassa integrazione guadagni in deroga.

Vito de Luca

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