Dal sesso sicuro ai contatti da evitare con sangue infetto

8 Giugno 2018

PESCARA . L’introduzione di farmaci sempre più efficaci nella lotta all’Aids, non deve tradursi nell’abbandono della prevenzione, che resta l’arma fondamentale. Come ricorda la Lila (Lega italiana...

PESCARA . L’introduzione di farmaci sempre più efficaci nella lotta all’Aids, non deve tradursi nell’abbandono della prevenzione, che resta l’arma fondamentale. Come ricorda la Lila (Lega italiana per la lotta all’Aids), il virus Hiv si trasmette «solo e soltanto attraverso i seguenti liquidi biologici: sangue, sperma e secrezioni vaginali, latte materno. L’infezione si verifica quando uno di questi liquidi, appartenente a una persona sieropositiva, entra in circolazione nel sangue della persona ricevente attraverso ferite o lesioni anche non visibili delle mucose». Le regole per evitare il contagio, dunque, sono semplice, e sempre le stesse: sesso sicuro (attraverso l’uso del profilattico), evitare assolutamente lo scambio di siringhe o di altri oggetti personali che possono essere venuti a contatto con il sangue della persona infetta, come forbici e rasoi.
«L’Hiv non si trasmette nei contatti quotidiani, non si trasmette mangiando dallo stesso piatto o utilizzando il bagno in comune, né scambiandosi baci e abbracci. Nessun familiare di una persona sieropositiva è stato mai infettato».