Dall’Abruzzo dieci richieste indirizzate al nuovo governo

29 Settembre 2022

Dal lavoro, il caro-prezzi, le famiglie e la scuola al commercio, la cultura e lo sport

L’agenda delle priorità per l’Abruzzo da consegnare al nuovo governo. Dall’emergenza lavoro e infrastrutture. alla crisi epocale del commercio e dei bilanci delle famiglie. Dai Comuni costretti a battere cassa, allo sport che resta senza palestre per il caro bollette di luce e gas. È un elenco che si allunga ogni giorno di più. L’Abruzzo non può più aspettare.
Dieci domande a dieci figure rappresentative per dieci richieste prioritarie. Il Centro dà voce ai settori diventati nevralgici e che chiedono al futuro – ma imminente – nuovo esecutivo di centrodestra a trazione Fratelli d’Italia del dopo Mario Draghi di non dimenticare la nostra regione ma di mettere l’Agenda Abruzzo in cima alla lista delle richieste che arriveranno da tutta Italia.
1 COMMERCIO E TURISMO
Lido Legnini, direttore Confesercenti Abruzzo:
«Le imprese del commercio e del turismo, che già avevano un basso margine di guadagno, ora stanno andando fuori mercato e rischiano la chiusura. È quindi fondamentale e urgente aiutare le imprese con il credito agevolato, con lo Stato che deve farsi carico degli interessi, per fronteggiare gli aumenti in questa fase critica, diluendo i costi delle bollette. E nel frattempo il governo deve cercare una soluzione, anche imponendo un tetto massimo ai prezzi energetici e puntando sul credito d’imposta».
2 TRASPORTI-INFRASTRUTTURE
William Facchinetti, coordinatore regionale Fita Cna: «Per gli autotrasportatori è diventato improcrastinabile che il governo intervenga per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25. Ma anche sulla loro gestione, mettendo ordine al caos: è necessario fermare una volta per tutte gli aumenti dei pedaggi e magari calmierarli, perché sono insostenibili per le imprese del trasporto già colpite duramente dal caro carburante. Ma il governo deve anche vigilare sui tempi dei lavori sull’autostrada A14: i cantieri da tre anni provocano disagi fortissimi a chi ogni giorno lavora sulla strada».
3 PNRR E INDUSTRIA
Marco Fracassi, presidente Confindustria Abruzzo:
«La priorità è confermare le opere del Pnrr in tema di infrastrutture: la velocizzazione della rete ferroviaria Pescara-Roma, anche per il trasporto delle merci, con il potenziamento dei porti e della dorsale adriatica rappresentata dall’autostrada A14. Sono, queste, opere determinanti per lo sviluppo: la Zes può camminare solo se ha le infrastrutture per farlo. Nel frattempo, oltre ad abbattere i prezzi energetici in questa “Caporetto” per le imprese, è necessario puntare sui fondi destinati all’energia rinnovabile e sbloccare le autorizzazioni, distribuendo i contributi con priorità agli impianti di autoconsumo delle imprese».
4 LAVORO E SANITà
Carmine Ranieri, segretario regionale Cgil:
«Serve innanzitutto che il governo scelga una strategia industriale, la quale intervenga su settori chiave per l’industria in Abruzzo come l’automotive e la chimica, che sono in crisi. Contemporaneamente, c’è bisogno del salario minimo per i lavoratori e del rinnovo dei contratti collettivi per ridurre il “lavoro povero”, insieme a interventi per frenare il precariato. Ma non si può non parlare della Sanità dopo anni di pandemia: è necessario che si aumentino fondi e personale».
5 SCUOLA
Davide Desiati, segretario regionale Cisl Scuola:
«A due settimane dalla prima campanella, le scuole vivono un’emergenza, quella della carenza di personale Ata, in particolare collaboratori scolastici e amministrativi. I presidi non sanno come fare per garantire, tra le altre cose, vigilanza e sicurezza, soprattutto nelle scuole dell’infanzia e primarie. Bisogna sbloccare assunzioni e assegnazioni. Contestualmente, sperando che il Pnrr garantisca la soluzione al problema degli edifici carenti e delle classi pollaio, è fondamentale stabilizzare gli insegnanti di sostegno: non solo per i docenti stessi, ma anche per garantire la continuità didattica agli alunni e gli studenti che più di tutti ne avrebbero bisogno, cioè quelli con disabilità».
6 CULTURA
Carla Tiboni, presidente Premio Flaiano:
«La Cultura è ancora colpita dai pesanti strascichi dalla crisi pandemica:ç gli aiuti non sono arrivati a tutti. È necessario che si riconosca il ruolo cruciale della Cultura, anche in termini economici, per esempio quando legata al turismo. Due sono le necessità concrete urgenti, ottenibili forse con una vera e propria riforma: una distribuzione più equa delle risorse attraverso una mappatura delle realtà culturali e una semplificazione burocratica, perché i bandi sono davvero troppo complessi per le associazioni culturali».
7 SPORT
Enzo Imbastaro, presidente Coni Abruzzo:
«La stretta attualità ci dice che servono sostegni economici a società e strutture sportive, che sono in estrema difficoltà a causa degli aumenti energetici vertiginosi: si rischia di chiudere, abbandonando sulla strada tanti ragazzi. Ma in senso strutturale, è necessaria da parte delle istituzioni una maggiore attenzione alla promozione dello sport nelle scuole. A scuola si fa infatti poco sport. Anzi, fino alla quinta elementare non si fa per niente. Ci sono dei piani per inserire l’attività motoria nei programmi scolastici delle altre classi nei prossimi anni, bisogna velocizzarli. Per diversi motivi: per stimolar il vivere sano, per dare ai ragazzi un bagaglio motorio fin da piccoli, ma anche per offrire una vetrina alle varie discipline. E perché no, pure per scoprire nuovi talenti».
8 FAMIGLIE
Vittorio Ruggieri, presidente Codacons Abruzzo:
«Il governo deve intervenire per evitare il tracollo economico delle famiglie, alle prese con i rincari delle bollette e l’aumento dell’inflazione. Bisogna evitare in tutti i modi, in particolare, che si materializzino le previsioni di un aumento dei costi energetici fino alla soglia di un euro a chilowattora per la luce e di tre euro a metro cubo di gas. Serve quindi un pacchetto di misure per calmierare le bollette e, a cascata, fermare l’aumento dei prezzi sugli scaffali: dalla riduzione dell’Iva sul gas e sulle accise, a uno stop alle speculazioni. E poi l’Arera e il Garante del mercato devono vigilare: basta con le pratiche commerciali scorrette. Ma a questo Paese serve una politica energetica vera».
9 VOLONTARIATO E SOCIALE
Carla Panzino, presidente Adisco Abruzzo e Adricesta:
«È necessario che si riveda la legge sul Sociale, che oggi mortifica i volontari. Chi si impegna in prima persona con tanti sacrifici e in modo gratuito per aiutare gli altri, infatti, vede ridurre le possibilità di finanziamento dei propri progetti da cooperative, enti e altri tipi di associazionismo, tutti aggiunti negli anni tra le realtà che possono ricevere il 5xmille. Oggi si mischiano i volontari con chi riceve uno stipendio, chi assiste e sostiene le persone in difficoltà con chi organizza il torneo di bocce del paese. Bisogna quindi tornare a riservare il 5xmille al volontariato, separando competenze e benefici tra le diverse realtà associative, dando priorità a chi è impegnato davvero nel Sociale».
10 AMMINISTrAZIONI LOCALI
Gianguido d’Alberto presidente Anci Abruzzo:
«È innanzitutto necessario che si trovi, nella prossima legge di bilancio, la copertura finanziaria per frenare l’incremento dei costi energetici: tanti Comuni non riescono infatti a far quadrare i propri conti. Non possono e non devono farlo intaccando i servizi per i cittadini. Servono poi garanzie sugli investimenti tramite il Piano nazionale di ripresa e resilienza. In Abruzzo c’è una terza priorità specifica: favorire la ricostruzione nei territori del cratere sismico».