Dall’Abruzzo dieci Tir di aiuti

Partite coperte, tende e medicine per curare traumi. La Croce Rossa raccoglie fondi, ecco il numero
L'AQUILA. Il primo convoglio, costituito da cinque Tir, è partito alle di ieri, dall'interporto di Avezzano, dove è ubicato il Centro nazionale operazioni in emergenza della Croce Rossa italiana. Il secondo convoglio, con altri cinque camion colmi di generi alimentari e medicinali, ha lasciato l'Abruzzo due ore più tardi, diretto a Gorizia come prima tappa per arrivare, poi, in Romania dove è in allestimento un campo base per i profughi ucraini.
Quella abruzzese è la prima missione diretta della Croce Rossa nella guerra in Ucraina, con la fornitura di beni di prima necessità e delle attrezzature indispensabili ad affrontare il gran freddo, per un popolo in fuga dalle bombe.
A coordinare le operazioni, Gabriele Perfetti, presidente della Croce Rossa Abruzzo che ha seguito, passo passo, la preparazione e la partenza delle due colonne umanitarie.
«In virtù della convenzione che abbiamo con il Dipartimento di Protezione civile nazionale, a cui forniamo la logistica, abbiamo inviato ieri mattina un convoglio di camion con 200 tende, 1.000 brandine, 1.000 coperte e altrettanti sacchi a pelo. Gli altri quattro tir, gestiti direttamente dalla Croce Rossa, sono partiti alle 9 con generi alimentari a lunga scadenza: in particolare, 60 bancali di cibo, 20 bancali di medicinali, 5mila coperte e 18 bancali di trauma-kit, zainetti di primo soccorso per automedicazioni».
In Romania, a ridosso del confine con l'Ucraina, la Croce Rossa sta preparando un campo d’accoglienza. «La situazione è molto fluida», afferma Perfetti, «a seconda degli spostamenti dei profughi, cerchiamo di indirizzare le risorse. Questo conflitto si tiene alle porte di un'Europa che sa dare pronte risposte all'emergenza anche con l'aiuto delle Consorelle che stanno intervenendo e cooperando con la nostra Federazione».
Urge però inviare beni alimentari e medicinali per assistere la popolazione ucraina che sta lasciando il Paese. Occorrono anche tende e sacchi a pelo per ripararsi dal freddo pungente. Anche nelle aree interessate dalla migrazione dei profughi le scorte iniziano a scarseggiare ed è necessario intervenire su più fronti per prestare soccorso.
Perfetti lancia un appello a quanti vogliono contribuire all'assistenza dei rifugiati. «L'Ucraina dista 2mila chilometri», dice, «anche per questo come Croce Rossa abbiamo lanciato una raccolta fondi per provvedere all'acquisto, in loco, dei generi di prima necessità, in quanto logisticamente il trasporto è più complesso e produce dispendio di tempo. Invece di effettuare raccolte in Abruzzo è preferibile contribuire alla raccolta fondi». È 45525 il numero solidale per aderire alla campagna nazionale della Croce Rossa, che in Abruzzo sta anche assistendo le famiglie ucraine.

