Dall’Alaska alla pizzeria London Addio Montanaro, aveva 88 anni

In pensione dal 1994, aveva fondato lo storico locale nel 1964, dopo tanti lavori in giro per il mondo È stato tra i protagonisti del Carnevale di Francavilla negli anni ’50. Oggi il funerale a Sant’Andrea
PESCARA. È scomparso a 88 anni Mario Montanaro, più conosciuto come il “professor London”, dal nome dell'omonima pizzeria che per 30anni ha gestito in via Balilla prima, e su via Nicola Fabrizi poi, a Pescara.
Se n'è andato ieri mattina, in ospedale ad Atri, dove Montanaro era entrato qualche giorno fa anche per la momentanea sospensione dei ricoveri geriatrici e medici istituita dal pronto soccorso pescarese la scorsa settimana. Da tempo soffriva di problemi cardiaci, e nonostante gli sforzi dei medici, per lui non c'è stato nulla da fare. Una vita, la sua, passata in giro per il mondo, prima di dedicarsi all’attività che l’ha reso un volto noto della città: da giovanissimo ha lavorato in Alaska, dove ha collaborato alla realizzazione del tracciato ferroviario locale, tra il ghiaccio e gli attacchi degli orsi, da cui, come racconta la figlia Antonella, cercava di difendersi sparando in aria con il suo fucile. Una seconda esperienza all’estero l’ha portato a Toronto, per costruire case di legna. È stato lui nel 1956 a lanciare il Carnevale di Francavilla, facendosi trasportare all’interno di una bara con i fratelli intorno vestiti da amanti, e la folla che lo scortava fino alla Sirena. Durante l'esperienza canadese ha conosciuto, tramite le foto che gli mandava il fratello via posta, usanza dell’epoca, la moglie Silvana, che nel 1959 è diventata sua moglie e con la quale ha vissuto in Canada per altri cinque anni. L’idea di aprire la pizzeria London è nata di colpo, durante un suo rapido soggiorno in Italia nell’estate del 1964. Tornato a casa per una breve vacanza, la nostalgia della sua terra l’ha convinto a vendere tutto quello che aveva Oltreoceano nel giro di una settimana, per poi tuffarsi nella nuova avventura imprenditoriale.
Pizze, ma anche polli arrosto erano il pezzo forte della pizzeria London, per anni punto di riferimento degli studenti delle vicine scuole Galilei e del liceo classico Gabriele D’Annunzio: il sabato pomeriggio davanti al suo esercizio il richiamo delle pizzette creava una lunga coda. E anche la domenica, quando il Pescara giocava in serie A, i tifosi passavano lì, per prendere una pizzetta o un pollo da mangiare prima di andare allo stadio. Chiamava tutti professore, dal professionista alla casalinga, ed è sempre stato accompagnato dalla moglie, al lavoro nel retro bottega, mentre in cassa si alternavano le figlie Antonella e Lidia. Questo fino al 1994, anno in cui è andato in pensione e ha ceduto l’attività tutt’oggi aperta, dedicandosi alla famiglia, ai figli e ai nipoti, per i quali ha continuato a lungo a preparare le pizzette che lo hanno reso famoso, tra le mura domestiche. In tanti nella giornata di ieri hanno reso maggio a “Jack London”, altro modo in cui veniva chiamato, con messaggi di cordoglio pubblicati sui social network. Oggi pomeriggio alle 15.30, l'ultimo saluto nella chiesa di Sant'Andrea.

