Dall’arresto di Trisi, i veleni si susseguono
Lo scontro tra maggioranza e opposizione, Pd e M5S, è salito di livello dal 12 giugno scorso: è il giorno dell’arresto del dirigente ai Lavori pubblici Fabrizio Trisi protagonista dell’inchiesta...
Lo scontro tra maggioranza e opposizione, Pd e M5S, è salito di livello dal 12 giugno scorso: è il giorno dell’arresto del dirigente ai Lavori pubblici Fabrizio Trisi protagonista dell’inchiesta “Tana delle tigri” per corruzione, peculato, turbativa d’asta e spaccio di cocaina. Trisi è stato arrestato insieme all’imprenditore Vincenzo De Leonibus e a due presunti spacciatori, Vincenzo Ciarelli e Pino Mauro Marcaurelio. L’architetto Trisi è da sempre schierato con il centrodestra e con Forza Italia tanto da pubblicare sulla sua pagina Facebook le foto delle gite a Roma per partecipare alle manifestazioni del partito e della campagna elettorale di Carlo Masci. Proprio per questo rapporto di vicinanza e fiducia, l’opposizione dal 12 giugno invoca le dimissioni del sindaco e della giunta. Adesso, con la cancellazione della Notte dei saldi, la richiesta di dimissioni è reiterata: secondo il Pd, «ormai la giunta Masci non ne azzecca una e sta umiliando il Comune di Pescara».

