Dall’autopsia la verità su Mario

24 Novembre 2015

Il papà è a Montevideo per riportare a casa la salma del figlio

PESCARA. È partito ieri per l’Uruguay con la morte nel cuore Valter Renato Di Loreto, l’agente immobiliare e promotore pubblicitario che nel giorno del suo compleanno è partito per andare a recuperare la salma del figlio Mario, il pizzaiolo 31enne di Pescara trovato morto in una stanza d’albergo nel centro di Montevideo. Una morte arrivata dopo giorni in cui non si avevano più notizie del ragazzo, partito il 28 ottobre dall’aeroporto di Madrid, per l’Uruguay, dove aveva salutato una zia, l’ultima a vederlo. Il papà, che non lo vedeva da sette mesi, da quando Mario aveva lasciato Tenerife (dove anche il papà si era trasferito sette anni fa) per andare a lavorare in Olanda, anche ieri ha affidato a Facebook il suo dolore.

Il dolore per la morte improvvisa di un figlio di cui solo l’autopsia chiarirà tempi e cause. Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che a causare la morte del giovane sia stato un gesto autolesionistico all’intero della stanza d’albergo dove è stato ritrovato, ma la dinamica e le circostanze sono tutte ancora da chiarire. Sarà solo dopo l’esito dell’esame e dopo tutti gli adempimenti burocratici che Di Loreto potrà riportare la salma del figlio a Pescara.