Dall’autopsia la verità sulla giovane madre

7 Febbraio 2019

Aperta un’inchiesta sulla morte della 24enne Joanna, incinta di quattro mesi. Gli amici sconvolti: «Una famiglia modello» 

FRANCAVILLA. Sarà l'autopsia ad accertare le cause che hanno portato alla morte di Joanna Hoxha, mamma 24enne di Francavilla incinta di 4 mesi. L'indicazione è arrivata al termine dell'ispezione cadaverica, condotta a Chieti dal medico legale, Cristian D'Ovidio, il quale dopo aver esaminato il corpo della ragazza ha ritenuto necessario procedere con l'esame autoptico, che con ogni probabilità avrà luogo tra oggi o, più probabilmente domani.
L'ispezione, disposta dal pubblico ministero Giuseppe Falasca, non ha fornito risposte ulteriori rispetto a quello che già era emerso nel corso martedì. Sul corpo della donna non sono presenti segni di violenza o altri indizi in grado di far avanzare ipotesi. Quello che si sa è che fino a una settimana fa Joanna era stata ricoverata in ospedale a Chieti per problemi connessi alla gravidanza in corso, i quali l'avevano portata a una netta perdita di peso. Poi però era uscita per far ritorno a casa, dove viveva con il compagno Fabio Scarponi e la figlia di un anno e mezzo, e da dove l'altro ieri è partita la richiesta d'aiuto purtroppo vana.
Gli inquirenti vogliono vederci chiaro: solo dopo aver dato risposta a tutte le domande il corpo della giovane sarà restituito ai familiari per il funerale. Non si attenua la catena di affetto, cordoglio e solidarietà che da 48 ore monta sulle pagine social della coppia, riempite da post che uniscono il dolore alla forza. Il compagno, Fabio, è titolare di alcuni locali molto frequentati dai giovani di Francavilla, come Mondobongo o la pizzeria Mia. Ed è proprio un suo amico, Andrea Guidotti, che traccia un ricordo della ragazza e della coppia: «Parlo a nome di tutti i collaboratori di sala, dello staff e dell'animazione. Tutti lavoriamo con Fabio e per Fabio e tutti vogliamo stringerci intorno al suo dolore», dice prima di cominciare. «Lei era una ragazza fantastica, solare, gentile, con il sorriso stampato sulle labbra e una disponibilità fuori dal comune. Per questo, Fabio si è innamorato, subito. Quello che c'è stato tra di loro è il vero colpo di fulmine: si sono visti, si sono piaciuti e hanno iniziato un percorso. Stavano insieme da tre anni: avevano avuto una bimba e adesso avrebbero avuto un altro figlio. Prima lei veniva a lavorare a Mondobongo, dava una mano, parlava con i clienti. Tutti le volevano bene. Poi, dopo l'arrivo della figlia, la si vedeva un po' meno. Erano una coppia modello, pieni di vita, di progetti e prospettive. Il destino, purtroppo, ha avuto un pensiero diverso».
Tommaso Capista, pizzaiolo da tre anni di Mondobongo: «Siamo tutti profondamente addolorati, la notizia ci ha lasciato di stucco. Ieri pomeriggio sono stato con Fabio, era in stato di shock. Sembrava avesse staccato la spina, parlava a vuoto, senza un filo logico. Purtroppo in questi casi non si può dire o fare qualcosa che possa essere d'aiuto». Poi continua: «Lei aveva fatto l'alberghiero, poi una serie di lavori fino all'incontro con Fabio. Da subito hanno provato ad avere dei figli, entrambi desideravano una famiglia numerosa. Anche la prima gravidanza non era stata facilissima. Fabio spesso mi diceva che lei aveva nausea e non si sentiva in forma. Ma tutto sommato era stata portarla a termine. Quindi con la seconda quei problemi si sono ripresentati, tanto da costringerla al ricovero. Poi sappiamo tutti com'è andata a finire». Un dramma del genere però, esce fuori dal contesto familiare e finisce con l'abbracciare un'intera comunità. Anche per questo il sindaco di Francavilla Antonio Luciani ha voluto ricordare Joanna con un lungo e commosso post sulla sua pagina Facebook, riempito di commenti e 'mi piace' anche da chi non la conosceva: «Oggi non è un buongiorno per Francavilla», ha scritto di prima mattina. «La nostra terra perde una giovanissima donna, una compagna, una dolcissima mamma che aveva in grembo un'altra vita. Una lama nel patto, un fatto che non trova giustificazioni razionali. Il cuore della città piange. Penso, e mi stringo in un abbraccio a Fabio e alla loro piccola».