Dall’Etna al Gran Sasso per 80mila

24 Luglio 2018

Città Sant’Angelo chiude i nove giorni di festa confermando il boom di visitatori

CITTÀ SANT’ANGELO. C’è soddisfazione per il bilancio conclusivo di “Dall’Etna al Gran Sasso”, la manifestazione che ogni estate rinnova il patto di amicizia tra Città Sant’Angelo e Nicolosi, in Sicilia. I numeri sono in linea ai risultati abituali della kermesse di 9 giorni (negli ultimi anni si stima abbia richiamato circa 80mila visitatori), a testimonianza che la formula continua a piacere. E nonostante un inevitabile calo della prima sera, quando Pescara e Pineto erano impegnate nella loro Notte Bianca, c’è fiducia nella vitalità futura della festa.
«Abbiamo avuto la conferma che il format funziona ancora dopo 15 edizioni», afferma il sindaco Gabriele Florindi, che da sempre ha dedicato al gemellaggio tra l’Abruzzo e la Sicilia una parte importante della sua attività politica. «Dall'Etna al Gran Sasso è diventata la festa della famiglia, è molto apprezzata per l’organizzazione e il rapporto qualità prezzo delle pietanze».
L'ultima sera è stata accompagnata da due eventi storici per la comunità angolana: la consegna del San Michele d’Oro a Kathleen Peddicord, la giornalista americana che ha portato Città Sant’Angelo sulla ribalta internazionale per averla inserita in una classifica sulla qualità della vita (a ritirare il premio è stata però la figlia Kat Kaladhian) e la processione della reliquia di Sant’Agata, che per la prima volta ha lasciato la cattedrale di Catania per raggiungere Città Sant’Angelo, scortata dopo il suo arrivo in aeroporto dagli uomini della polizia municipale di Pescara all’andata, e della Polstrada al ritorno. «La presenza del sacro velo di Sant’Agata è stata la ciliegina sulla torta, la partecipazione è stata notevole, sia durante la funzione in Chiesa sia per la processione», aggiunge Florindi. Grande vicinanza delle istituzioni al gemellaggio: «Durante la processione hanno accompagnato il velo 12 gonfaloni e altrettanti sindaci, con la presenza del nostro presidente del consiglio comunale Franco Galli come delegato della Provincia di Pescara». Presente anche il prefetto di Pescara Gerardina Basilicata e il vice presidente del consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini. Anche se” Dall’Etna al Gran Sasso” punta molto sulla tradizione, ogni anno vengono aggiunte delle piccole novità: quest’anno si sono potuti gustare gli arancini vegetariani, con un condimento a base di melanzane, e gli arancini al forno. Si è tenuta per la prima volta una sfilata estiva dei costumi del Carnevale Angolano e ’Ndirucce, la tradizionale maschera locale, non ha fatto mancare la sua presenza.
(p.d.s.)
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