Dalla Consob ai Carabinieri, le altre nomine Il risiko dei rapporti fra renziani e governo

27 Ottobre 2017

Dopo Bankitalia, la Consob. Nel risiko delle nomine, arriva subito un'altra grana sull'asse Pd-governo. Renzi e i dirigenti Dem a lui più vicini sembrano determinati a chiedere almeno al vertice...

Dopo Bankitalia, la Consob. Nel risiko delle nomine, arriva subito un'altra grana sull'asse Pd-governo. Renzi e i dirigenti Dem a lui più vicini sembrano determinati a chiedere almeno al vertice della Commissione per le società e la borsa un nome che dia un segno della «discontinuità» da loro auspicata. Il mandato di Giuseppe Vegas, finito nel mirino dei renziani fin dalla vicenda di Banca Etruria, è in scadenza il 15 dicembre. E non è rinnovabile. Gentiloni ha ancora un mese per fare le sue valutazioni, ma già da tempo si rincorre una ridda di ipotesi. Di sicuro, spiegano fonti di governo, non si intende ridurre la vicenda a una dinamica di scambio ma si darà un peso al Parlamento e dunque al giudizio dei partiti. Prima delle prossime elezioni, il 15 gennaio, scadrà anche l'incarico del comandante dei Carabinieri, il generale Tullio Del Sette, che, nominato dal governo Renzi e già prorogato dal governo Gentiloni, dovrebbe essere sostituito. Mentre nel prossimo febbraio finiscono i tre anni di mandato del capo di stato maggiore dell'Esercito Danilo Errico e anche quello di Guido Pier Carlo Bortoni, che guida l'Autorità per l'Energia. Il capo della Polizia Franco Gabrielli scade ad aprile, ma, vista la giovane età, dovrebbe essere prorogato.