Dalla Marsica alle candidature al Nobel

22 Agosto 2017

Alla nascita si chiamava Secondo Tranquilli, ma tutti lo conoscono con lo pseudonimo di Ignazio Silone, che negli anni ’60 divenne poi il suo nome legale. Era nato a Pescina il primo maggio del 1900....

Alla nascita si chiamava Secondo Tranquilli, ma tutti lo conoscono con lo pseudonimo di Ignazio Silone, che negli anni ’60 divenne poi il suo nome legale. Era nato a Pescina il primo maggio del 1900. Non aveva ancora compiuto 15 anni quando il terremoto distrusse Avezzano e la Marsica. Nel sisma il ragazzo, già orfano di padre, perse anche la madre. Risale a quell’epoca l’incontro con don Orione, «uno strano prete», come lo definì in seguito, una figura che colpì molto il giovane. Un’esperienza, quella del terremoto, che segnerà anche la produzione letteraria del futuro scrittore. Sulla sua attività politica di antifascista, che gli costerà il carcere e l’esilio, è stato scritto molto. I suoi libri, tra i quali il capolavoro “Fontamara”, e il più maturo “Uscita di sicurezza”, sono stati tradotti in tutto il mondo. Tra il ’46 e il ’63 ha ricevuto ben 10 candidature al Premio Nobel. Espulso dal partito comunista, Silone, che già aveva maturato una coscienza critica molto forte nei confronti dell’establishment del partito dell’epoca, trovò rifugio nella letteratura. Morì a Ginevra il 22 agosto del 1978. Fu sepolto a Pescina, «ai piedi del vecchio campanile di San Bernardo».