Dalla Regione due milioni per sostenere le famiglie

Fondi dedicati a iniziative per 13mila persone con disturbo dello spettro autistico Pubblichiamo anche la ripartizione delle somme per province e ambiti sociali
PESCARA. La Regione Abruzzo sta per pubblicare un bando atteso dalle famiglie di circa 13mila con disturbo dello spettro autistico. A queste sono indirettamente destinate somme che le aiuteranno nel difficile compito di assistenza dei propri cari. La programmazione regionale, portata avanti dall’assessore uscente Pietro Quaresimale, è il frutto di un lavoro corale che ha visto la partecipazione delle autonomie locali e soprattutto delle organizzazioni del terzo settore maggiormente rappresentative in questo settore che viaggia a cavallo tra la sanità e il sociale.
L’obiettivo del bando è di finanziare progetti in grado di agire nelle diverse fasce d’età delle persone con questo tipo di disturbo che colpisce l’1% della popolazione abruzzese. La dotazione finanziaria complessiva è di 2.160.000 euro, che afferiscono a capitolo delle spese per il sociale che si vanno a integrare con quelle sanitarie.
La somma inoltre è suddivisa in 1.260.000 euro destinati agli interventi sia per «percorsi di assistenza alla socializzazione dedicati ai minori e all’età di transizione fino ai ventuno anni» sia per «l’assistenza agli enti locali, anche associati tra loro, per sostenere l’attività scolastica delle persone con disturbi dello spettro autistico» sia per «interventi volti alla formazione dei nuclei familiari che assistono persone con disturbo dello spettro autistico». Gli altri 900.000 euro del bando sono invece destinati a «progetti sperimentali per la formazione e l’inclusionenel mondo del lavoro».
LA RIPARTIZIONE
Lo stanziamento complessivo è ripartito tra i 24 Ambiti distrettuali sociali (Ads).
I dettagli della ripartizione delle risorse sono riportati nella tabella che pubblichiamo, anch’essa in anteprima, a corredo dell’articolo e consentono di calcolare il massimo dell’importo finanziabile: «Se tutti gli Ads del territorio provinciale sono ricompresi nel partenariato», si legge nel bando, «è finanziabile l’intero importo totale provinciale, laddove sussistessero Ads che non entrano nel partenariato il relativo importo ripartito è da portare in detrazione».
LE REGOLE
Sono ammessi a presentare la domanda di finanziamento partenariati costituiti tra gli Ambiti distrettuali sociali e Organizzazioni di volontariato, Associazioni di promozione sociale e Fondazioni del Terzo Settore. Il partenariato dovrà però essere composto dagli Ads facenti parte della medesima provincia abruzzese e da uno o più soggetti del Terzo Settore.
L’ente individuato dai componenti del partenariato quale soggetto capofila, sarà considerato soggetto proponente e, in quanto tale, responsabile della realizzazione dell’intero progetto nei confronti dell’amministrazione regionale. Inoltre ogni proposta progettuale deve avere le seguenti caratteristiche.
1) Il partenariato deve includere formalmente tutti gli Ads appartenenti alla provincia di riferimento; in caso contrario il soggetto proponente dovrà formalizzare in sede di presentazione di progetto, il diniego al partenariato da parte dell’Ads.
2) Il progetto deve riferirsi all’intero territorio della provincia individuata.
3) Deve prevedere una durata che va dal mese di gennaio 2024 al mese di aprile 2025, con almeno 12 mesi di servizi diretti all’utenza.
4) Infine deve sviluppare, nel territorio della provincia individuata, gli interventi previsti dall’avviso pubblico.
LE ATTIVITÀ FINANZIABILI
Ecco l’elenco riferito alla prima porzione di fondi: percorsi di assistenza alla socializzazione dedicati ai minori e all’età di transizione fino ai ventuno anni, anche tramite voucher; azioni complementari da garantire trasversalmente: assistenza agli enti locali, anche associati tra loro, per sostenere l’attività scolastica delle persone con disturbi dello spettro autistico; interventi volti alla formazione dei nuclei familiari che assistono persone con disturbo dello spettro autistico.
Il bando riporta, a titolo esemplificativo, anche esempi di attività finanziabili: laboratori di arte (musica, teatro, disegno, pittura, ecc.); attività ludiche per bambini dai 5 anni in su finalizzate a insegnare abilità sociali attraverso il gioco; attività sportive all’aperto per dare la possibilità a giovani e adulti con disturbi dello spettro autistico di fare esperienze motorie con coetanei e adulti. Inoltre potranno essere previste attività da realizzare in ambito scolastico, sulla base di accordi con gli istituti.
LE ATTIVITÀ LAVORATIVE
Le proposte progettuali in questo secondo caso devono prevedere interventi sperimentali «di formazione e avvio al lavoro/inclusione lavorativa, valorizzando capacità e aspirazioni personali e professionali e conciliandole con le richieste del mercato del lavoro» oltre che «il coinvolgimento dei Centri per l’Impiego e dei soggetti rappresentativi del mondo del lavoro (imprese, organizzazioni datori di lavoro ecc.)».
LE DOMANDE
I soggetti interessati al bando possono presentare la domanda di finanziamento alla Regione Abruzzo, Dipartimento Lavoro-Sociale, Servizio “Tutela Sociale - Famiglia”, mediante posta elettronica certificata all’indirizzo Pec: dpg023@pec.regione.abruzzo.it, entro e non oltre le ore 24 del 4 novembre 2023. L’oggetto della Pec deve riportare la dicitura Manifestazione di interesse fondo autismo.
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