Dalle 7 di oggi oltre un milione alle urne

25 Settembre 2022

I candidati sono in totale 148 per 13 posti tra Camera e Senato. Si sfidano 16 partiti. Seggi aperti fino alle 23 un solo giorno

Alle 7 di oggi le urne si apriranno per 1.026.974 elettori nelle 1.635 sezioni abruzzesi e chiuderanno alle 23. Si voterà un solo giorno. Le donne sono più degli uomini: 528.064 le prime e 498.910 i secondi. Tra le province quella di Chieti vanta il maggior corpo elettorale con 305.422 aventi diritto, seguita dal Pescarese, con 252.637; il Teramano, 238.906 e l’Aquilano, 230.009.
Sono due le novità. La prima è la sforbiciata ai parlamentari da eleggere che in Abruzzo scendono da 21 a 11 così suddivisi: 6 deputati con il proporzionale e 3 con il maggioritario; 3 senatori con il proporzionale e uno con il maggioritario. La seconda novità è l’abolizione dell’obbligo di aver compiuto 25 anni per votare al Senato. Quindi anche i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni riceveranno due schede, una gialla per il Senato e una rosa per la Camera. È una fetta di 58.029 elettori, 30.032 uomini e 27.997 donne, che vale più del corpo elettorale di capoluoghi come Chieti o Teramo.
LISTE E COALIZIONI
In Abruzzo sono 16 le liste in campo per la Camera e 15 per il Senato per un totale di 148 candidati (94 per la Camera e 54 al Senato). Otto di queste liste sono in coalizioni. Il centrodestra è composto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati; il centrosinistra da Partito Democratico, Alleanza Verdi-Sinistra, Più Europa e Impegno Civico. Queste invece le liste che corrono in solitario: M5S, Azione-Italia Viva-Calenda, ItalExit, Unione Popolare, Alternativa per l’Italia, Sud chiama Nord (presente solo alla Camera), Vita, Italia Sovrana e Popolare.
LA LEGGE ELETTORALE
Il Rosatellum, già utilizzato alle politiche del 2018, prevede il 61% dei parlamentari eletti con il sistema proporzionale e il 37% con quello maggioritario attraverso i collegi uninominali. Per l’uninominale della Camera l’Abruzzo è suddiviso in 3 collegi (Chieti, Pescara-costa teramana e L’Aquila-interno teramano). Nei proporzionali Camera e Senato e nell’uninominale Senato, il collegio è unico. Sono eletti i candidati dell’uninominale più votati (3 per la Camera e 1 per il Senato). I favoriti sono i candidati delle coalizioni. Nel proporzionale invece troviamo i listini con 4 candidati per partito alla Camera e 3 al Senato. I capilista dei partiti più forti sono favoriti. La soglia di sbarramento per conquistare seggi è del 3% per le liste e del 10% per le coalizioni.
COME SI VOTA
Facendo una croce sul nome del candidato uninominale la preferenza andrà anche alla lista o alla coalizione a esso collegata. Viceversa, un voto espresso a una lista andrà anche al rispettivo candidato dell’uninominale. È possibile fare un doppio segno sul candidato uninominale e il partito. Ma attenzione perché il voto è nullo in caso di doppio segno sul candidato uninominale e una lista non collegata.
Nel 2018 gli astenuti furono il 24,75%, oggi si prevede il 40%. I cittadini che intendono esercitare il diritto di voto devono recarsi al seggio di iscrizione e mostrare tessera elettorale e carta di identità o documento equipollente. Per evitare brogli, ogni scheda elettorale avrà il “tagliando antifrode”: gli scrutatori avranno il compito di controllare che il codice alfanumerico della scheda da inserire nell’urna sia lo stesso di quello riportato al momento della consegna. Per gli elettori non è obbligatorio l’uso della mascherina, ma l’utilizzo è fortemente raccomandato, mentre dovranno indossare il dispositivo scrutatori, segretari e presidenti di seggio. Ricordiamo che è vietato introdurre nella cabina elettorale cellulari o altri apparecchi in grado di fare foto: si rischiano un’ammenda dai 300 ai 1.000 euro e dai tre ai sei mesi di arresto.
COSA ACCADE OGGI
Lo scrutinio comincerà subito dopo la chiusura delle urne. Si inizierà dal Senato. Sempre alle 23, una volta concluse le operazioni di voto, potranno essere diramati gli exit poll (letteralmente “sondaggi all’uscita”), ma per avere un quadro più chiaro si dovrà aspettare qualche ora in più, quando inizieranno a circolare le prime proiezioni, molto più attendibili in quanto si riferiscono ai voti reali. Già durante la notte si potrà capire se ci sarà un vincitore. E comunque l’esito del voto sarà chiaro nelle prime ore di domani anche se per avere i nomi certi di tutti e 13 gli eletti si potrebbe dover aspettare più tempo. Questo avverrà per la Camera dove i calcoli definitivi sono fatti a livello nazionale, a differenza del Senato, per il quale il conteggio è su base regionale.