Dalle sale scommesse ai balli: le regole per le nuove riaperture

16 Giugno 2020

Via libera alle discoteche (ma solo all’aperto), alla celebrazione dei matrimoni e ai convegni Ripartono anche le sale giochi, il bingo e le sale scommesse, con mascherina e distanziamento

PESCARA. L’Abruzzo va veloce: corre in avanti, dribbla e scatta, ordinanza dopo ordinanza, verso la riapertura pressoché totale. Anche stavolta, bruciando sul tempo il Dpcm atteso dal Governo, la Regione rilascia in anticipo di un mese le linee guida per la riapertura per quelle attività che erano rimaste ancora bloccate, come le discoteche e i locali da ballo, le sale scommessa e gioco, e permette anche la celebrazione dei matrimoni e di altri eventi. Tutte attività ripartite già da ieri, nel rispetto delle 280 pagine di regole, consigli e protocolli di sicurezza che accompagnano l’ordinanza numero 74, firmata domenica notte da Marco Marsilio.
Un pacchetto completo ed esauriente che copre tutto l’arco delle attività economiche, lavorative e sociali, reinterpretate però in chiave “Covid-19”, con gli ormai noti, inderogabili, princìpi a fare da cardine. Quindi, distanziamento fisico tra persone di almeno un metro, da rispettare in ogni momento e, quando non è possibile, mascherine chirurgiche a coprire naso e bocca; la rigorosa igiene personale, delle mani e di tutti gli ambienti comuni. Poi, il monitoraggio continuo della situazione dei contagi e della capacità di risposta a eventuali emergenze della sanità pubblica territoriale e ospedaliera. Nell’eventualità di un’imprevista impennata di casi, infatti, si potrebbe anche rimettere tutto quanto in discussione.
La fuga in avanti, come ha sottolineato ieri Marsilio, ha l’obiettivo di sostenere il comparto turistico abruzzese, messo in ginocchio dalla pandemia e dalla conseguente chiusura prolungata.
Nello specifico, le novità più attese sono la possibilità di tornare a festeggiare matrimoni e altri eventi; la riapertura dei locali per l’intrattenimento serale e notturno; la riapertura delle sale scommesse, sale gioco e sale bingo; la ripartenza delle fiere e dei convegni.
LE CERIMONIE
Gli organizzatori di eventi dovranno mantenere l’elenco dei partecipanti per almeno 14 giorni; i tavoli devono essere disposti in modo da assicurare almeno un metro di separazione tra gli ospiti, tranne nel caso di persone conviventi. Sono da privilegiare gli spazi esterni (parchi, terrazze) e gli ospiti dovranno indossare la mascherina quando non sono seduti al tavolo e in ogni caso in cui non sia possibile rispettare la distanza di almeno un metro). Non si possono organizzare buffet dove i commensali si servono da soli. Si può invece organizzare il buffet con camerieri addetti a servire, evitando che i clienti possano toccare i cibi esposti. Clienti e personale, in questo caso, devono indossare tutti la mascherina e mantenere la distanza fisica. La modalità self-service può essere però considerata nel caso di cibo in porzioni monodose.
LE DISCOTECHE
I locali da ballo possono riaprire solo se sono all’aperto e anche in questo caso gli spazi devono essere organizzati in modo da evitare assembramenti, magari con percorsi separati per l’entrata e per l’uscita. I gestori devono provvedere a sorvegliare il rispetto del distanziamento adeguato alla capienza del locale, se necessario con l’utilizzo di contapersone all’ingresso. È consigliabile un sistema di prenotazione e pagamento online o in ogni caso le modalità di pagamento elettroniche. Nei guardaroba, indumenti e oggetti personali vanno chiusi in sacchetti monouso.
Nei punti più frequentati devono essere disponibili prodotti per l’igiene delle mani. Si potrà ballare solo negli spazi esterni come giardini, parchi e terrazze e si dovrà indossare la mascherina ogni volta che non si possa rispettare il metro di distanza tra le persone.
LE SALE GIOCO
Anche nelle sale gioco, bingo e scommesse gli spazi vanno riorganizzati per garantire sempre il distanziamento interpersonale. Se possibile, si consiglia di privilegiare gli spazi esterni. Il personale deve utilizzare la mascherina e igienizzare frequentemente le mani e, per i pagamenti, bisogna favorire modalità di pagamento elettroniche.
Anche i clienti devono indossare la mascherina negli ambienti chiusi e ogni volta non si possa rispettare la distanza interpersonale. Almeno ogni ora è necessario assicurare pulizia e disinfezione delle superfici dei giochi a contatto con le mani.
FIERE E CONVEGNI
Si potranno organizzare di nuovo fiere, convegni e congressi, sempre con in mente il rispetto del distanziamento: per questo bisogna valutare il numero massimo dei partecipanti in base agli spazi disponibili. Nel caso di convegni, i posti a sedere devono essere ben distanziati o separati da barriere fisiche, come anche i posti al tavolo dei relatori. Le attrezzature a disposizione devono essere disinfettati e protetti da possibili contaminazioni tramite pellicola da sostituire dopo ogni utilizzo e quando necessario, tutti dovranno usare la mascherina.