Danelli: «Sì alle biciclette ma solo sui marciapiedi»

1 Febbraio 2018

Il presidente di Confcommercio ammonisce l’amministrazione comunale «I percorsi devono essere realizzati a senso unico, i posti auto non vanno toccati»

PESCARA. Su viale Muzii piste ciclabili su entrambi i lati della strada, ma monodirezionali (mare-monti) e realizzate su porzioni di marciapiede lasciando intatti i posti auto, a disposizione di tutti. È la proposta di Franco Danelli, il presidente di Confcommercio, ai negozianti e ai residenti di viale Muzii contrari alla realizzazione della pista ciclabile sulla stessa strada. La proposta è stata illustrata ieri mattina da Danelli durante l’incontro di ieri mattina.
Insieme a Danelli, c’era anche il vice presidente Riccardo Padovano che si è fatto fotografare accanto a storici esercenti come Giancarlo Calicchia, della rivendita di vernici attiva dal 1974. Lo stesso che in relazione ai lavori per la ciclabile si interroga: «Come potrà essere possibile per i miei clienti trasportare in bicicletta i barattoli di vernice?».
E se nel 2016 la posizione di Confcommercio era netta, come si legge in un documento ufficiale dell’associazione di quel periodo («No alla pista ciclabile su via Muzii perché comporterebbe la perdita di posti auto su una arteria commerciale importante, a fronte di una realizzazione di un percorso ciclabile che potrebbe seguire percorsi alternativi»), oggi la posizione dell’associazione si è ammorbidita.
Lo racconta il documento sulla mobilità cittadina in cui l’associazione esprime, sì, parere favorevole alla pista ciclabile. Ma a condizione che «vengano realizzate in sicurezza, senza compromettere la viabilità esistente e senza comportare la perdita di posti auto o compensando la perdita degli stessi con nuovi parcheggi», magari da realizzare altrove.
Il presupposto da cui parte il presidente Danelli è che «auto e bici possono e devono coesistere in una città come Pescara. Non servono a nulla visioni integraliste, solo in bici, solo a piedi, solo in auto, a vantaggio di uno o dell’altro mezzo. Le piste ciclabili devono essere incrementate ovunque sia possibile e preferibilmente monodirezionali, ossia a senso unico, da realizzarle sul marciapiede con i semafori per l’attraversamento stradale».
«Non devono esserci forzature», conclude il presidente di Confcommercio rivolto agli amministratori, «ed è insensata l’utopia di una città solo di biciclette che non è attuabile e andrebbe solo contro le legittime esigenze di anziani, bambini e disabili».
(c.co.)
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