Daniel e l’impegno con i disabili Oggi il doloroso addio della città

11 Agosto 2020

Il ragazzo di 15 anni morto nell’incidente in scooter aveva prestato assistenza nella coop Orizzonte  La presidente: «Un giovane con una marcia in più». Il parroco: «Tutta la comunità sta soffrendo» 

SAN GIOVANNI TEATINO. «Aveva un cuore grande, Daniel Colarossi. E lo ha dimostrato occupandosi dei ragazzi disabili seguiti dall’associazione Orizzonte».
Il quindicenne di San Giovanni Teatino morto nell’incidente stradale di domenica pomeriggio tra Pescara e San Giovanni Teatino, era arrivato nell'associazione dopo aver subito una sospensione dalla scuola, l'istituto Di Marzio. Pur trattandosi di un percorso obbligato, Daniel lo ha affrontato con tutta la sua umanità e ha lasciato il segno, perché ha saputo cogliere alla perfezione la sua missione lì dentro, con i ragazzi disabili. I giorni trascorsi con “Orizzonte” sono ancora ben impressi nella memoria del presidente dell’associazione, Michela Mattoscio, ma anche di tutti gli altri, che ieri si sono ritrovati a ricordare l’esperienza vissuta con Daniel e a piangere per lui. Questo ragazzo «grande, grosso, muscoloso, un giovanotto che colpiva per la sua stazza e per l'animo sensibile, era dolce e con il cuore grande. Era sempre pronto ad aiutare con il sorriso, in maniera serena», racconta Mattoscio ripercorrendo il periodo in cui ha avuto a che fare con lo studente, nel 2019.
«Da noi è stato bravissimo, si è rapportato subito con i disabili e con le persone impegnate nell'associazione, dimostrando di essere un giovane con una marcia in più, con delle risorse pazzesche e una famiglia alle spalle stupenda, che lo seguiva tanto. E ricordo ancora l'espressione contenta del padre, Alessandro, quando gli raccontavo di Daniel e mi complimentavo per la sua educazione. Era cambiato, dopo la sua permanenza da noi, aveva un obiettivo di vita diverso e speravo di rivederlo qui a Francavilla per il servizio civile, a 18 anni, come gli dissi prima che andasse via. Quando ci ha lasciati», perché era arrivato alla conclusione del suo percorso, «è tornato indietro più volte per salutare uno dei nostri ospiti, a cui dava da mangiare tutti i giorni e con il quale aveva legato molto».
Sapere della morte del 15enne ha rattristato tutti, in associazione, ma «probabilmente in questi casi aiuta la fede e il pensiero che il Signore prenda con sé i buoni. E così pensiamo che il viaggio di Daniel continuerà altrove», conclude Mattoscio che ha dedicato allo studente del Di Marzio appassionato di rugby un lungo ricordo sul sito dell'associazione e sulla pagina Facebook. «Sei stato un esempio per chi ti ha conosciuto», si legge nel testo, «e lo continuerai ad essere per coloro ai quali racconteremo del nostro cammino fatto insieme».
Un pensiero per il 15enne arriva anche da monsignor Massimo D'Angelo, che guida la parrocchia di San Rocco, a Sambuceto, dove questa mattina (ore 10,30) si svolgeranno i funerali. «Era un ragazzo buono ed espansivo, posato, rispettoso ed educato, molto legato alla sorella Martina», dice il parroco che ha conosciuto Daniel in occasione della cresima, celebrata l'anno scorso. «Tutta la comunità è rimasta colpita dalla morte di questo giovane», dice sempre il parroco. «E tutti stanno soffrendo e partecipano al dolore della famiglia, una buona famiglia. Il dolore di oggi è un dolore di tutti e anche della comunità parrocchiale, a partire dai catechisti che hanno conosciuto Daniel».
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