Danni della neve, sì ai risarcimenti

13 Luglio 2017

I Comuni di Penne e Farindola inseriti dalla Regione nell’elenco dei beneficiari

PENNE. Il territorio del Comune di Penne, così come quello di Farindola, è stato inserito dalla giunta regionale nell'elenco degli enti che potranno beneficiare dei rimborsi economici per i danni subiti dalle aziende agricole a seguito delle nevicate eccezionali di gennaio scorso. A comunicare la notizia il consigliere comunale pennese con delega all'agricoltura Manfredo Mergiotti che, insieme alle associazioni di categoria, ha sostenuto l'iniziativa amministrativa e agevolato la rendicontazione dei danni.
D'altronde i dati forniti dalla Coldiretti nei mesi scorsi non lasciavano spazio a tante interpretazioni. Il maltempo di gennaio ha provocato danni enormi e messo in ginocchio tantissime aziende agricole. Nel pescarese sono stati registrati 11 milioni di danni complessivi. Le aree più interne, in particolare la zona vestina, sono state quelle maggiormente colpite. A Penne, sono andate distrutte 11 stalle di bovini e 4 di ovini, per un danno complessivo di 849mila euro, e ben 49 fienili per un milione e mezzo di euro di danni. Hanno ceduto al maltempo 31 rimesse agricole, per un danno di 709mila euro.
Vi sono imprenditori agricoli che hanno visto andare in fumo il raccolto di un intero anno e non sanno più come andare avanti. C'è chi ha perso la stalla e ha dovuto vendere il bestiame e oggi non ha più né un futuro e né un lavoro. Solo a Farindola, i danni per le stalle andate distrutte superano il milione di euro e sono morti ben 490 ovini. Tredici fienili sono andati distrutti o gravemente compromessi, per un danno complessivo di 314mila euro. L'importo dei danni alle piantagioni, oliveti e vigneti tra Penne e Farindola supera addirittura i 750mila euro. Allevatori, imprenditori agricoli e proprietari di agriturismi, sostenuti da amministratori e Coldiretti, in questi mesi, hanno chiesto soprattutto uno snellimento della burocrazia nelle istanze di risarcimento.
Tutti i numeri dell'emergenza agricola pescarese non sono frutto del caso, ma il risultato di tutte le istanze presentate all'Uta (Ufficio territoriale dell'agricoltura). L'attività di allevamento è stata messa a dura prova e alcune specialità locali, come il pecorino di Farindola, hanno rischiato di scomparire. L'inserimento di Penne e Farindola tra i territori che beneficeranno dei ristori è sicuramente una notizia importantissima per i tanti imprenditori agricoli della zona. Resta ora da capire la portata dei risarcimenti e, soprattutto, se tutte le aziende riusciranno a riavere quanto perso. «Il riconoscimento dei danni alle aziende agricole da parte della Regione», commenta il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, «rappresenta un primo bagliore di speranza in un inferno di assenza di opportunità, reso ancora più severo dalle ultime avversità atmosferiche». «Speriamo che gli agricoltori», conclude il primo cittadino di Farindola, «ritrovino motivazioni con questi aiuti».
Francesco Bellante
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