Danni per la grandine: sono 5mila le richieste di risarcimento

23 Luglio 2019

Francavilla, record di domande agli uffici comunali: intasata anche la casella di posta pec, ai cittadini è stato chiesto di non allegare foto. Il 31 luglio le istanze verranno consegnate alla Protezione civile

FRANCAVILLA AL MARE. Record di richieste di risarcimento danni a Francavilla a seguito della grandinata che ha colpito la città lo scorso 10 luglio. Anche se gli uffici preposti stanno ancora accettando le ultime pratiche, specialmente quelle consegnate tramite pec, il bilancio ormai definitivo dice che in circa dieci giorni sono state oltre 5mila le domande depositate. Numeri importanti, che hanno sorpreso anche gli addetti ai lavori, ma che spiegano in maniera inconfutabile come la straordinaria tempesta di ghiaccio non abbia risparmiato praticamente nessuno, colpendo la città da nord a sud, dalla costa alla collina. Durante la scorsa settimana gli uffici preposti hanno lavorato senza sosta, tanto che già dopo i primi giorni di lavoro era stata abbondantemente superata quota mille. Il dato finale però è andato oltre ogni aspettativa.
Fare una quantificazione in termini economici allo stato attuale è impossibile, visto che ancor prima i dipendenti comunali dovranno completare l'opera di protocollo per ciascuna delle richieste arrivate. Durante la scorsa settimana, a causa dell'elevato numero di domande ricevute tramite mail, la casella di posta si è completamente riempita, tanto che il sindaco ha dovuto chiedere all'utenza di non allegare foto e documenti per non appesantirla ulteriormente. Il Comune aveva predisposto tre diversi moduli per avanzare la richiesta, uno per il patrimonio privato, un altro per le attività produttive ed economiche e un terzo per quelle agricole, ma da una prima, facile ricognizione appare chiaro come la gran parte delle istanze abbia avuto ad oggetto i danni riportati da abitazioni private e autovetture. Adesso, conclusa questa prima fase di raccolta, il 31 luglio il faldone pieno di moduli verrà consegnato alla Protezione Civile abruzzese, che a sua volta poi lo dovrà far arrivare a quella nazionale. Per poter dar seguito al processo risarcitorio come prima cosa sarà necessaria la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Poi bisognerà procedere all'individuazione della somma da mettere a disposizione dei richiedenti, quindi si passerà ad una fase ulteriore in cui verrà richiesto a ciascun interessato la documentazione che attesti il danno, il suo valore e il nesso causale con l'evento atmosferico. A tal proposito si raccomanda ancora una volta di munirsi di una certificazione che colleghi gli eventi. Ad esempio, sulla fattura per l'intervento sulla carrozzeria o sui vetri di una macchina, è opportuno far indicare "danni riportati a seguito della grandinata del 10 luglio 2019". Infatti, se in questa prima fase veniva richiesta una stima arbitraria e approssimativa, successivamente, per poter ambire al risarcimento, occorrerà dimostrare con esattezza la spesa sostenuta per il danno subito. Infine si ricorda che chi ha già un'assicurazione privata non può accedere al piano di risarcimento.