Danni senza fine, sgomberati 20 alloggi

24 Gennaio 2017

Sono 14 le famiglie costrette a traslocare. Saranno trasferiti nei Musp gli allievi del Marconi, la diga è sotto stretto controllo

PENNE. Il Centro operativo di Penne affronta da giorni una grande emergenza. È da qui che passano segnalazioni e interventi di soccorso. In città, ieri si è registrata un’altra grave criticità legata ai danni provocati dalla neve. Una ventina di abitazioni hanno visto il loro tetto cedere sotto il peso dell’abbondante coltre bianca caduta nei giorni scorsi. E sono 14 le famiglie che hanno dovuto lasciare le loro case abitazioni per essere trasferite in ricoveri provvisori. La maggior parte degli sfollati ha trovato alloggio nel palatenda comunale. Altri sono stati ospitati in una struttura messa a disposizione dal parroco don Andrea Di Michele.

Anche tre esercizi commerciali hanno subìto danni. Quello maggiore l'ha subito però l'istituto tecnico Guglielmo Marconi, dopo il crollo del tetto registrato qualche giorno fa, sempre a causa della neve. La scuola è stata interdetta. Su decisione della amministrazione provinciale, gli studenti sarabo accolti in 15 moduli provvisori, i cosiddetti Musp, che saranno collocati nelle aree di pertinenza dell’istituto Marconi. A causa del parziale crollo del tetto, l'edificio che ospita la scuola, Palazzo De Sterlich sarà sgomberato in ogni sua parte, compresi i locali commerciali presenti ai piani inferiori dell’edificio. Interdetta anche la viabilità di accesso al Marconi fino a quando non sarà completata la messa in sicurezza dell'intera struttura.

Considerate le condizioni ancora molto critiche in città, l’amministrazione del sindaco Semproni ha deciso di sospendere le attività scolastiche fino a venerdì. A Penne, sono oltre cento volontari, mobilitati autonomamente in vari gruppi, che hanno affiancato le operazioni di militari, protezione civile e croce rossa. Tutti impegnati a spalare la neve che ancora paralizza diverse strade del centro. I volontari hanno liberato case e auto contribuendo a risollevare le sorti di una comunità in sofferenza. Sono arrivati anche da Pescara e Roma a spalare per le vie di Penne. Una squadra della Croce Rossa, composta da rifugiati ghanesi, è partita da Settimo Torinese. Ma ci sono gruppi che provengono anche da Magliano e nigeriani.

Sotto stretto controllo la situazione della Diga di Penne. Il sindaco ha sollecitato la protezione civile regionale nell’opera di monitoraggio costante dell'invaso idirico vestino. La macchina dei soccorritori ieri è stata inoltre impegnata nel rifornire di benzina e contrade che nei giorni scorsi hanno ricevuto gruppi elettrogeni per l'erogazione di energia elettrica. Tutte le contrade, più o meno, sono state rese transitabili, anche se alcune zone continuano a vivere una grave emergenza anche da un punto di vista della viabilità. Sempre ieri, il capoluogo vestino ha dovuto fare i conti per alcune ore anche con l'assenza di acqua nel centro urbano, causa la rottura della adduttrice principale del Tavo sud, in località Trosciano a Farindola.

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