Dare lavoro ai profughi Tutti i chiarimenti utili

Dai posti per medici o assistenti anziani alle occupazioni per l’estate
A decine stanno già lavorando negli stabilimenti balneari della costa abruzzese, ma i profughi ucraini accolti in regione possono essere assunti anche in altre imprese, nelle case, come collaboratori domestici e baby sitter, e persino negli ospedali. Come fare per assumerli? A rispondere è lo stesso ministero del Lavoro, attraverso 10 Faq che spiegano le opportunità concesse dai decreti governativi pubblicati nelle ultime settimane.
Chi ha un permesso di soggiorno per protezione temporanea può lavorare in Italia? E chi è in attesa del permesso?
«Sì, è consentito lo svolgimento di attività lavorativa sia in forma subordinata, anche stagionale, che autonoma è consentita alle persone provenienti dall’Ucraina a seguito della crisi in atto, sulla base della sola richiesta di permesso di soggiorno presentata alla competente Questura. Dal momento della presentazione della domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea, verrà rilasciato al richiedente da parte della questura il codice fiscale. È pertanto possibile iniziare sin dalla presentazione della domanda di protezione temporanea a svolgere attività lavorativa con la sola ricevuta, anche se ancora non è stato rilasciato il relativo permesso di soggiorno».
Come assumere una persona che ha un permesso per protezione temporanea? E una persona in attesa del permesso?
«I datori di lavoro che intendono assumere lavoratori in possesso del permesso di soggiorno per protezione temporanea o della ricevuta della richiesta devono inviare il modello “UniLav” di comunicazione obbligatoria di assunzione al Centro per l’Impiego (Cpi) competente rispetto alla sede di lavoro, entro le ore 24 del giorno precedente all’assunzione. Il modello va inviato telematicamente tramite il sito www.co.lavoro.gov.it/co/Login.aspx e contemporaneamente si assolvono gli obblighi di comunicazione a: Inps; Inail; altre forme previdenziali sostitutive o esclusive e prefettura.
Come fare per assumere come colf, badante o baby sitter una persona proveniente dall’ucraina titolare del permesso per protezione temporanea o in attesa del permesso?
«I datori di lavoro che intendono assumere lavoratori in possesso del permesso di soggiorno per protezione temporanea o della ricevuta della richiesta del permesso, devono effettuare la comunicazione di assunzione all’Inps entro le ore 24 del giorno precedente (anche se festivo) a quello di instaurazione del rapporto di lavoro. La comunicazione ha efficacia anche nei confronti dei servizi competenti, del ministero del lavoro, dell’Inail, nonché della prefettura. La comunicazione all’Inps è obbligatoria qualunque sia la durata del lavoro e anche se il lavoro è saltuario o discontinuo. È inoltre obbligatoria anche se il lavoratore è già assicurato presso un altro datore di lavoro. L’obbligo di comunicazione esiste anche in fase di proroga, trasformazione e cessazione del rapporto di lavoro. In questo caso la comunicazione dovrà essere effettuata entro cinque giorni dall’evento. Per l’iscrizione e le eventuali variazioni il datore di lavoro domestico può: avvalersi del Contact Center dell’Inps al numero 803.164; utilizzare l’apposita procedura online sul sito www.inps.it, per accedere alla quale è necessario lo Spid».
A chi è possibile rivolgersi per cercare lavoro in Italia?
«È possibile cercare lavoro rivolgendosi ai Centri per l’impiego (Cpi) e agli altri enti accreditati, ossia agenzie private per il lavoro (APL) autorizzate a offrire i servizi relativi a domanda e offerta di lavoro. I Centri per l'impiego sono strutture pubbliche che hanno il compito di favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, prevenire la disoccupazione e facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro delle persone a rischio di disoccupazione. L’iscrizione ai Centri per l’impiego è gratuita, possibile per tutti coloro che sono residenti in Italia dal compimento del sedicesimo anno di età e facoltativa. Ai fini dell’iscrizione è necessario avere la residenza in Italia. La residenza si ottiene attraverso l’iscrizione nell’anagrafe del Comune in cui si vive. All’atto della richiesta di iscrizione al registro della popolazione residente di un Comune italiano, il cittadino straniero deve esibire un permesso di soggiorno o la ricevuta della richiesta del permesso di soggiorno. Per iscriversi al Cpi è inoltre necessario compilare la Did cioè la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro. La Did può essere compilata con l’aiuto degli operatori dei Cpi o dei patronati o sulla piattaforma online dell’Anpal www.anpal.gov.it/did. Per sottoscrivere la Did è necessario il possesso del codice fiscale, di un valido documento di identità e di un permesso di soggiorno in corso di validità o della ricevuta della richiesta di tale permesso».
Chi ha un permesso di soggiorno per protezione temporanea può iscriversi a un corso di formazione professionale? E chi è in attesa del permesso?
«Sì, la protezione temporanea da diritto ad accedere, oltre che al mercato del lavoro, allo studio. È conseguentemente riconosciuto ai titolari di tale protezione l'accesso al sistema educativo per i minori alla pari con i cittadini italiani, nonché l'accesso alla formazione professionale o a tirocini nelle imprese. I titolari di un permesso di soggiorno per protezione temporanea o in possesso della ricevuta della richiesta di permesso possono quindi frequentare corsi di lingua o di formazione presso i centri di formazione pubblica, ovvero: i Centri Provinciali per l’istruzione degli adulti (Cpia); il sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeF.P.); i Centri di Formazione Professionale (Cfp)».
Chi ha un permesso di soggiorno per protezione temporanea può svolgere un tirocinio? E chi è in attesa del permesso?
«Sì, anche per i cittadini ucraini titolari di un permesso di soggiorno per protezione temporanea o in possesso della ricevuta della richiesta può essere attivato un tirocinio. È un periodo di orientamento e di formazione svolto in un contesto lavorativo e finalizzato a facilitare le scelte professionali e a inserire le persone nel mondo del lavoro. Pur non costituendo un rapporto di lavoro, prevede l’obbligo della comunicazione del soggetto ospitante e il tirocinante gode della copertura assicurativa».
Come si ottiene il riconoscimento dei titoli professionali conseguiti all’estero?
«Per richiedere il riconoscimento del titolo professionale del titolo estero che serve per esercitare una professione regolamentata, occorre presentare una domanda al ministero competente (ministero della Salute, ministero della Giustizia, Mise, Miur, Mlps), che esaminerà la domanda. Entro trenta giorni dal ricevimento della domanda, il ministero competente provvede all’accertamento della completezza della documentazione. Entro quattro mesi , il ministero provvede al riconoscimento del titolo. Il decreto di riconoscimento del titolo ha una validità di due anni, entro i quali ci si deve iscrivere all’albo professionale in Italia».
Esistono delle procedure semplificate per l’esercizio in Italia di professioni sanitarie da parte di cittadini ucraini?
«Sì, è prevista una deroga alla disciplina del riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie per medici, infermieri e Oss ucraini – se residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022 – che intendono esercitare presso strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private in Italia».

