«Dateci la nostra piazza stop prostitute e degrado»

11 Ottobre 2016

I residenti danno vita a due sodalizi per segnalare la deriva sociale e ambientale nella zona dei Grandi Alberghi: «Mai più realizzato neppure il teatro del mare»

MONTESILVANO. Prostituzione, degrado, scarsa percezione della sicurezza pubblica, un teatro mai realizzato. Sono alcuni dei problemi del quartiere Pp1 (piano particolareggiato 1), il più a nord di Montesilvano, l’area dove sorgono i Grandi Alberghi e che avrebbe dovuto diventare la zona esclusiva della città.

A conoscere bene le criticità del quartiere sono i residenti che hanno dato vita a due diverse realtà associative: Il Gabbiano, sodalizio storico del Pp1, e il comitato Saline-Marina-Pp1, gruppo di recente costituzione che focalizza le proprie attività su una serie di temi, tra i quali proprio il quartiere. Per rendere più incisiva la propria azione, nei giorni scorsi, i due gruppi hanno deciso di unire le forze incontrandosi e affrontando in via preliminare tutte le emergense sociali della zona.

Il passo successivo sarà quello di riunirsi nuovamente, entro il prossimo mese, per stilare un elenco di criticità e proposte da sottoporre al vaglio dell’amministrazione comunale. Al centro del primo incontro, come riferisce l’architetto Giuseppe Di Giampietro, presidente del nuovo comitato, c’è in primo luogo il Curvone, ultimo tratto del lungomare cittadino dove attualmente è in fase di allestimento una grande piazza a opera del costruttore D’Andrea, così come da convenzione con il Comune per la realizzazione del complesso abitativo Libra. «Sono state discusse questioni di degrado sociale e ambientale», racconta Di Giampietro, «le vicende della grande piazza del Curvone e delle poco trasparenti decisioni riguardanti l'assetto dell'importante spazio pubblico, che pare sarà privo del previsto teatro».

È proprio in quell’area, infatti, che da anni s’ipotizza di realizzare un teatro all’aperto, ma che finora è rimasto al palo nonostante il progetto esecutivo, a firma dell’architetto Sara Tarricone, sia pronto da tempo. Tra le problematiche rimarcate dai residenti, anche quella delle prostituzione, ormai diffusa anche in pieno giorno, o il degrado della zona di via Verga e via Ariosto, nel cosiddetto “ghetto” della comunità senegalese.

«Oltre alla preoccupata e condivisa denuncia della situazione del rione», prosegue il presidente del comitato, «si sono prospettate proposte di sviluppo e riqualificazione dello stesso quartiere e della città, con interventi, che vanno da un minimo riguardante alberi, verde, continuità e accessibilità degli spazi pedonali, pulizia, rispetto delle legge, in particolare nella zona degli extracomunitari di via Verga-Ariosto, a prospettive più ampie», come lo sviluppo urbanistico e infrastrutturale dell'area. Nei prossimi giorni dunque verranno raccolte tutte le segnalazioni anche attraverso il gruppo di WhatsApp attivo al numero 338.5343969.

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