De Cecco: «A Pescara vince solo il no»

Il grido degli imprenditori contro la burocrazia. Falcone: «Voglio ampliare la ditta e fare assunzioni, ma mi frenano»
PESCARA. Gli imprenditori affermati contestano i meccanismi arrugginiti della burocrazia. È successo alla prima edizione del premio L’imprenditore ideale che, ieri in Provincia, ha visto radunati sei grandi personaggi: Filippo Antonio De Cecco del noto pastificio di Fara San Martino, Walter Tosto, dell’omonima spa di Chieti, Camillo Di Nisio dell’industria di torrefazione teatina Mokambo, Enio Barbarossa della catena Acqua & Sapone di Città Sant’Angelo, Goffredo D’Aurelio della Epica spa di Pescara e Gianfranco Falcone dell’omonima industria dolciaria di Moscufo.
Corsi e ricorsi nelle parole di De Cecco, massimo responsabile del terzo pastificio più grande al mondo e primo della fascia Premium con 850 dipendenti, un nuovo impianto a Caldari di Ortona che affianca la storica sede e una produzione che spazia dalla pasta all’olio fino ai sostitutivi del pane. «La nostra produzione è stata proiettata dall’inizio verso il mercato estero. Abbiamo lavorato alacremente da sempre cercando di migliorarci costantemente e i risultati ci hanno premiato. Tra la politica e la classe imprenditoriale manca la giusta sinergìa per fare di più in una città come Pescara dove incredibilmente il partito del “no” ha spesso e volentieri la meglio». A rincarare la dose anche il presidente della Camera di Commercio Daniele Becci: «Si sono riqualificati impianti come quello di Wembley, l’Olimpico e San Siro e a Pescara si oppongono ad un progetto davvero ambizioso per le colonne di Piccinato vicine a semplici pannelli prefabbricati. Così sarà difficile andare avanti».
Polemico con le istituzioni il manager della dolciaria di Moscufo: «Siamo presenti in 50 paesi del mondo», ha detto Falcone, «il nostro fatturato è in crescita e abbiamo assunto altre persone. Da più di un anno abbiamo presentato un progetto di ampliamento della nostra azienda che potrebbe dar vita ad altri posti di lavoro ma ad oggi non abbiamo avuto ancora risposte concrete. È burocrazia schifosa».
Non ha segreti Tosto: «L’intuizione di anticipare i tempi e le esigenze di mercato, la voglia di lavorare tutti i giorni e l’armonìa familiare ci hanno ripagato dei sacrifici fatti», ha detto. Acqua & Sapone, dall’Abruzzo, sta conquistando il Nord Italia. Solo nel 2015 si sono aperti 21 nuovi negozi ed altri sono in cantiere. «Non abbiamo lasciato nulla al caso», ha detto con orgoglio Barbarossa, «nel 2007 a Valencia abbiamo presentato un progetto di vendita al dettaglio che si è piazzato al primo posto a testimonianza che nei nostri risultati positivi c’è tecnica».
«L’artigianalità del prodotto e il servizio su misura hanno fatto la differenza», ha spiegato Di Nisio della Caffè Mokambo. Personaggio eclettico il patron della Epica: «L’imprenditore è una vocazione», ha sottolineato D’Aurelio.
La manifestazione, presentata dal direttore di Rete 8 Pasquale Pacilio, è stata curata dall’associazione Ulisse 2000 e dall’agenzia Promozione Spettacoli di Montesilvano con il supporto della Banca Popolare delle Province Molisane. Tra gli ospiti anche il governatore d’Abruzzo Luciano D’Alfonso, il presidente della Provincia Antonio Di Marco, l’economista Pino Mauro, Becci, l’attrice Franca Minnucci, il giornalista Antonio De Leonardis e il presidente dell’istituto di credito molisano Luigi Sansone. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

