De Martinis: il palazzo è inagibile via allo sgombero degli abusivi

8 Giugno 2022

Il sindaco firma l’ordinanza dopo i rilievi dei vigili del fuoco: a rischio tubi del gas e fili della corrente Anche la Asl denuncia: troppi topi e piccioni, sono una minaccia sanitaria insieme ai cumuli di rifiuti

MONTESILVANO. Il palazzo di via Lazio 61 è inagibile e va sgomberato immediatamente. È quanto disposto, nel pomeriggio di ieri, dal sindaco Ottavio De Martinis che ha firmato un’ordinanza per procedere all’immediata liberazione degli appartamenti occupati abusivamente all’interno dell’edificio di Villa Verrocchio che ospita una sessantina di alloggi popolari del Comune di Pescara. La decisione è arrivata a seguito delle relazioni della Asl e dei vigili del fuoco che, nelle scorse settimane, hanno effettuato un sopralluogo nel cosiddetto “palazzo della vergogna” riscontrando una lunga serie di criticità. Per organizzare tutti gli aspetti dello sgombero è stata convocata, nel pomeriggio di ieri, anche una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza in Prefettura.
INQUILINI ABUSIVI Nonostante il Comune di Pescara, proprietario di 60 appartamenti utilizzati come case popolari nell’edificio di via Lazio, abbia provveduto nell’ultimo anno a trasferire tutti i legittimi assegnatari nel capoluogo adriatico, ad oggi nello stabile sono tuttora abitati 23 appartamenti occupati abusivamente da altrettante famiglie che hanno divelto le murature e si sono impossessate degli alloggi senza averne alcun titolo. I numerosi tentativi di allontanamento messi in caso dalle due amministrazioni comunali di Pescara e Montesilvano non hanno prodotto i risultati sperati e, al contrario, la presenza di soli abusivi ha fatto registrare un crollo vertiginoso delle condizioni di decoro del palazzo, più volte messe in luce anche dai residenti delle palazzine adiacenti.
CASE NEL DEGRADO A sollecitare nelle scorse settimane una verifica dell’edificio era stato lo stesso sindaco De Martinis alla luce delle condizioni sia igienico-sanitarie che strutturali sempre più gravi dello stabile. Problemi che sono stati messi nero su bianco, lo scorso 12 maggio, dagli enti preposti. In particolare, i vigili del fuoco hanno riscontrato, tra le altre cose: allacci abusivi e a fili a visti nel locale contatori della luce; tubi del gas corrosi; scale antincendio inaccessibili per via di materiali infiammabili depositati lungo il percorso; parapetti danneggiati e a rischio caduta nel cortile e sui ballatoi sottostanti. Per quanto di sua competenza, invece, la Asl ha segnalato «l’acclarato ed evidente venir meno delle condizioni igienico sanitarie del fabbricato con particolare riferimento al gorgogliamento delle acque nere dai tombini presenti a livello stradale, alla presenza di formazioni algali – quale segno di ristagno prolungato nel tempo delle stesse che si prestano ad eccessiva presenza di insetti –, alla presenza di parassiti e animali infestanti, come piccioni o roditori che costituiscono minaccia sanitaria oltre che per gli occupanti il palazzo anche per l’intero quartiere, nonché all’elevata presenza di rifiuti abbandonati di vario genere».
Ordinanza Alla luce di tutte le criticità emerse, il sindaco De Martinis ha quindi firmato l’ordinanza che impone «il divieto di utilizzo e il conseguente sgombero dell’edificio di via Lazio che viene dichiarato inagibile». Con lo stesso provvedimento, il primo cittadino ordina al condominio anche di «provvedere tempestivamente, sotto la direzione di un tecnico abilitato, alla realizzazione di tutte le opere necessarie al ripristino dell’agibilità del fabbricato» entro 240 giorni dalla notifica del provvedimento. Per valutare tutte le operazioni di sgombero, anche coatto nel caso in cui fosse necessario, nel tardo pomeriggio di ieri è stata promossa in Prefettura anche una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.