De Martinis presenta la giunta senza Forza Italia

Il sindaco apre in ritardo il consiglio e in attesa di una terza donna non assegna le deleghe. Cilli (Montesilvano in Comune) vice, De Vincentiis (Lega) presidente
MONTESILVANO. L’amministrazione comunale del sindaco Ottavio De Martinis parte, ma non ingrana la quinta. Al primo importante appuntamento della legislatura appena iniziata - il primo consiglio comunale svoltosi ieri pomeriggio – il primo cittadino si è presentato con oltre un’ora di ritardo e con una squadra sottodimensionata e senza deleghe assegnate.
La giunta che la città si aspettava di conoscere al completo, e che ha creato nelle ultime settimane non pochi grattacapi al sindaco della Lega, è stata nominata al fotofinish, mentre il pubblico numeroso in sala già dava segni di insofferenza. Ma anche quelle ore in più che il sindaco si era dato per completare tutti i tasselli dell’esecutivo, non sono bastate dal momento che uno degli scranni è rimasto vuoto. A sedere al fianco di De Martinis, infatti, sono per il momento sei assessori, di cui quattro uomini e due donne, mentre la presidenza del Consiglio è stata assegnata a Ernesto De Vincentiis. Si tratta di Paolo Cilli, a cui è andato il ruolo da vice sindaco, e Alessandro Pompei di Montesilvano in Comune, Deborah Comardi, Anthony Aliano e Barbara Di Giovanni per la Lega e Paolo Di Blasio in quota Fratelli d’Italia. Grande assente nella squadra di governo, una rappresentanza della lista Forza Italia/Udc, i cui consiglieri Lino Ruggero, Francesco Maragno e Valter Cozzi non hanno mancato di far sentire la propria contrarietà, lasciando il palazzo poco prima dell’inizio del consiglio e rientrando a seduta già iniziata. Un colpo di scena dell’ultima ora stando alle voci secondo le quali Ruggero aveva già firmato un decreto di nomina come vicesindaco. A far saltare gli accordi, sarebbe stata la fermezza di Montesilvano in Comune nel non voler perdere l’assessore Pompei a favore di una quota rosa. L’alternativa, però, sarebbe stata quella di estromettere dalla giunta Aliano, a favore di Valentina Di Felice, o di nominare una giunta senza il numero necessario di quote rosa. Nonostante tutti gli sforzi, quindi, i conti non sono tornati. Almeno per il momento. È per questo che il sindaco, messo alle strette dalla campanella del consiglio, è stato costretto ad affrontare “il primo giorno di scuola” con un assessore in meno. Nel corso della seduta, oltre all’insediamento del consiglio e alla surroga degli assessori – new entry Giuseppe Mené, Adriano Tocco e Danilo Palumbo (Lega), Alice Amicone e Claudio Daventura (Montesilvano in Comune), Francesco Di Pasquale (Fratelli d’Italia) - e all’elezione del presidente del consiglio, Ernesto De Vincentiis, e dei suoi sostituti, Raffaele Panichella e Feliciano D’Ignazio, si è proceduto al giuramento del sindaco, alla comunicazione della giunta e alla presentazione delle linee programmatiche. Come primo atto ufficiale, il consiglio è stato poi chiamato ad approvare il rendiconto di gestione per l’esercizio 2018, approvato a maggioranza.

