De Martinis: quel mezzo ridurrà traffico e smog

PESCARA. Dopo la sentenza del Tar che ha dato lo stop ai lavori della filovia, il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis si dice «rattristato dall'ennesimo parere negativo da parte del Tar che,...
PESCARA. Dopo la sentenza del Tar che ha dato lo stop ai lavori della filovia, il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis si dice «rattristato dall'ennesimo parere negativo da parte del Tar che, nell’accontentare pochi residenti, priva di fatto il territorio di uno strumento in grado di accorciare notevolmente le distanze». Un ragionamento che De Martinis porta avanti «anche nell’ottica della fusione» tra Montesilvano, Pescara e Spoltore per la nascita della Nuova Pescara.
Ma De Martinis vede la filovia utile anche per un altro aspetto. È un’opera, dice, che consente «di decongestionare il traffico e diminuire l'inquinamento atmosferico». Riferendosi poi alle battaglie che sono state portate avanti negli anni per difendere la strada parco, a livello giudiziario e non solo, il sindaco Montesilvano contesta il concetto di strada parco. E dice: «Si continua a usare impropriamente questo termine, pur essendo quello un tracciato confinante con palazzi e cemento, ma a mio avviso la sola e vera strada parco non può che essere la nostra meravigliosa riviera, questa sì, meritoria di progetti anche volti alla chiusura al traffico, in alcuni tratti (si veda la zona della pineta)».
La sentenza dei giorni scorsi sembra un po’ scoraggiare De Martinis, anche se la questione è ancora tutta aperta in vista del ricorso al Consiglio di Stato, con la richiesta di sospensiva, che il Comune e la Tua (soggetto attuatore) hanno già annunciato. «Quella della filovia è una bella idea», rilancia il sindaco di Montesilvano, ma a questo punto il sindaco si chiede quanto sia «realizzabile» e quando sarà realizzata visto che i tempi «inevitabilmente e infinitamente si allungheranno» e, soprattutto, pensa a «tutti i soldi già spesi».
I lavori hanno interessato il primo lotto, il cui costo si aggira sui 31 milioni di euro, comprensivi del sei filobus, già acquistati e quasi tutti disponibili. La Tua ipotizzava l’entrata a regime del servizio di collegamento da Montesilvano alla stazione di Pescara a metà dell’anno prossimo mentre all’inizio del 2023 erano previste le prime prove visto che i lavori sono quasi finiti. Ma ora è tutto fermo, e l’ultima parola tocca al Consiglio di Stato. «Per ciò che riguarda il ricorso», dice De Martinis, «ragioneremo all'unisono con Pescara su cosa fare», conclude il primo cittadino.
E Carlo Masci, sindaco di Pescara, non ha dubbi: ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato immediatamente. «Difenderemo il lavoro fatto dal Ministero, dalla Regione, dalla Tua, persino quello fatto dal sindaco Marco Alessandrini e dalla sua giunta, che ci hanno preceduto, perché siamo convinti che il trasporto pubblico elettrico sia fondamentale per la nostra città, a costi accessibili per i cittadini, che sono ancora costretti - nel tempo della transizione ecologica - a utilizzare l'auto privata per mancanza di una vera alternativa. Pescara vuole correre, Pescara non si può fermare», ha scritto Masci in un lungo intervento sul Centro. (f.bu.)

