De Martinis: sì a un’altra galleria Spunta il progetto da 430 milioni

Il sindaco presenta al ministro Salvini il piano per potenziare la viabilità tra via Togliatti e Cappelle Ma il Pd frena: «Prima di pensare al raddoppio del tunnel, bisogna completare la circonvallazione»
MONTESILVANO. Un progetto da 430 milioni di euro che rivoluzionerebbe la viabilità di Montesilvano e dell’intera area vestina, migliorando il grave problema del traffico che da anni, ormai, penalizza i quartieri di Villa Carmine e Ranalli. In città si torna a parlare di raddoppio della galleria I Pianacci, di prolungamento della circonvallazione e di un nuovo casello dell’autostrada A14 a Cappelle sul Tavo. Nei giorni scorsi, il sindaco Ottavio De Martinis, in qualità di presidente della Provincia di Pescara, insieme al dirigente provinciale ai Lavori pubblici Marco Scorrano, ha presentato al ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, «un progetto molto ambizioso e altrettanto strategico, la cui realizzazione porterebbe grandi vantaggi sia al nostro territorio costiero che alle aree interne dell'area vestina».
Il progetto, che porta la firma del dirigente provinciale e che è stato presentato ufficialmente al ministero, alla Regione Abruzzo e all’Anas, prevede tre interventi che fanno capo a tre diversi soggetti attuatori. Il primo è quello di competenza di Anas per un importo di 150 milioni, ossia la creazione di una seconda canna in aggiunta ai Pianacci, che renderebbe quest’ultimo tunnel e via Togliatti a senso unico in direzione Pescara, e che costeggerebbe sul lato est il cimitero per sbucare su via Chiarini all’altezza di via Di Pietro. Il secondo intervento, appannaggio della Provincia per una spesa di 160 milioni, consiste invece nella realizzazione di una strada di collegamento tra via Togliatti e località Terra Rossa a Cappelle sul Tavo, passando per la zona sottostante l’area collinare di Montesilvano. Infine, il terzo intervento è rappresentato dalla realizzazione di un casello autostradale della A14 al confine tra Montesilvano e Cappelle, del costo di 120 milioni di euro e di competenza di Autostrade.
Il progetto, però, sta già incontrando le perplessità del gruppo consiliare del Pd e, in particolare, della consigliera comunale Romina Di Costanzo, secondo la quale, prima di provvedere alla realizzazione della seconda canna, è necessario il completamento della circonvallazione di Pescara. Ricordando la mozione presentata nel 2020 e approvata nel 2022 in merito al completamento della variante, la consigliera sul recente progetto della Provincia dichiara «gli interventi considerati non rispondono, così come strutturati, alle reali esigenze del territorio». Prioritario, secondo i dem, è proprio il completamento della variante alla statale 16, che oggi non arriva alla strada lungofiume e al casello autostradale di Città Sant’Angelo, riversando anche i mezzi pesanti sulla viabilità cittadina. «Diversamente», prosegue, «la realizzazione in prima istanza di un’altra canna della galleria I Pianacci che si innesta con la viabilità locale in corrispondenza di via Chiarini, come da primo lotto di progetto, non risponderà affatto all’esigenza di fluidificare il traffico, ma aggraverà ulteriormente il problema su un tracciato densamente abitato e già congestionato». Inoltre, Di Costanzo ritiene che «l’ipotizzata apertura di un futuro casello autostradale al confine della città non può prescindere dal prolungamento della strada lungofiume, che si interrompe all’altezza di via Tamigi, e da una sua riconnessione alla circonvallazione. Questo non significa che non sia necessario realizzare un ulteriore canna della galleria, ma solo successivamente».
Sulle perplessità dell'opposizione, l’ingegnere Scorrano però chiarisce che «non si tratta di tre lotti funzionali. Il progetto va visto e realizzato nella sua interezza e se è stato suddiviso in tre lotti è solo perché parliamo di interventi la cui competenza spetta a tre diversi soggetti».

