De Martinis un anno dopo: «Il bilancio? Mi do un bel 10»

Nell’anniversario del suo insediamento, il primo cittadino fa il punto e rivela: «Il momento peggiore? Durante la fase acuta del Covid, con decessi ogni giorno»
MONTESILVANO. «Farò grande Montesilvano». Con queste parole, pronunciate tra l’euforia e la commozione, il 27 maggio di un anno fa il sindaco della Lega Ottavio De Martinis saliva al governo della città adriatica, vincendo al primo turno con il 67% dei voti. A distanza di 12 mesi da quel giorno, il primo cittadino ripercorre il suo primo tratto di cammino rivelando soddisfazioni, delusioni e i tanti progetti da portare avanti con la sua squadra di governo di centrodestra.
Sindaco, cosa ricorda di quel giorno?
Se ci ripenso ho ancora i brividi. È stata una vittoria esaltante, con una fiducia che mai nessuno prima di me era riuscito a ottenere a Montesilvano. E credo di aver dimostrato finora che i cittadini hanno fatto la scelta giusta, perché mi dedico anima e corpo alla nostra città.
Che voto darebbe a questo primo anno da sindaco?
Senza dubbio un bel dieci. Ma non è un voto che do a me stesso, piuttosto è il bilancio di un anno ricco di soddisfazioni, di progetti, di collaborazione con tutti i soggetti coinvolti. Abbiamo fatto davvero tanto, anche considerando la difficoltà degli ultimi mesi legati all’emergenza. E sono certo che continueremo a fare sempre meglio per questa città.
Qual è stata finora la soddisfazione più grande?
Se devo citarne una in particolare, il Jova Beach Party, perché si è trattato di un evento straordinario in sé, ma soprattutto perché ha aperto una strada sullo sviluppo turistico di Montesilvano. Abbiamo dimostrato di essere all’altezza di gestire un evento di simile portata e in così poco tempo.
Quali sono gli altri progetti portati avanti in questo primo anno?
Restando sul piano culturale e turistico, abbiamo promosso un cartellone estivo e natalizio importante, che è servito anche a ridare un’anima al centro della nostra città. Ci sono stati poi interventi importanti dal punto di vista del rifacimento delle strade, della cura del verde, del decoro urbano e verso lo sviluppo della mobilità sostenibile. Dal primo giorno avevamo come obiettivo quello di rendere più sicura e più turistica la città e di portarla agli onori della cronaca per progetti positivi e finora ci stiamo riuscendo bene.
Crede di aver scelto bene la sua squadra di governo?
Assolutamente sì. C’è grande armonia, affiatamento, rispetto dei ruoli, collaborazione. Abbiamo una grande voglia di fare bene per la città e siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda ed è per questa ragione che abbiamo ottenuto risultati strepitosi. Così come un grande merito va ai componenti del mio staff di cui so di potermi fidare ciecamente.
È successo qualcosa che non si aspettava?
Ho scoperto, o meglio ho avuto la conferma, di poter contare su una struttura comunale formidabile, nonostante la carenza di organico evidente, composta da professionisti che non si tirano indietro davanti alle difficoltà, come hanno dimostrato soprattutto in questo periodo di emergenza. Così come ho capito che Montesilvano è una città, e non un paesone, matura e responsabile. I miei concittadini hanno dimostrato di saper affrontare questa situazione e si sono fidati di me. Io sono solo una “guida” e per poter ottenere dei risultati c'è bisogno che ognuno faccia la propria parte.
C’è qualcosa che non rifarebbe?
Rifarei tutto perché ogni scelta è stata presa in maniera libera e ragionata, senza pressioni.
Qual è stata finora la più grande delusione?
Sicuramente la delusione politica di questi giorni (la nascita del gruppo SiAmo Montesilvano, ndc), perché ho sempre coinvolto tutti, anche assegnando ruoli ai consiglieri e dispiace constatare che alcuni non ragionino per il bene della città ma solo per aspettative politiche personali che, seppur legittime, sono assolutamente fuori luogo in un periodo di crisi come quello attuale. Non mi stancherò mai di ripetere che preferisco la politica del fare a quella dei numeri.
Momenti di scoramento?
Durante il periodo peggiore dell’emergenza coronavirus, quando ogni giorno registravamo uno o più decessi. Ma ho trovato la forza di andare avanti grazie all’affetto che i cittadini mi hanno sempre dimostrato e grazie alle persone che hanno lavorato al mio fianco ogni giorno e che ringrazio. Quando siamo stati eletti, sapevamo che le sfide erano tante ma non ci saremmo mai aspettati di dover gestire una pandemia e invece abbiamo lavorato bene e siamo stati presi come esempio anche da altri comuni della nostra regione.
Da dove comincia il secondo anno di amministrazione De Martinis?
Oggi ripartiamo come sta ripartendo tutta l’Italia, con molte difficoltà ma anche tanto ottimismo. Ripartiamo dai tanti progetti che abbiamo in cantiere per rendere ancora più grande Montesilvano, ideando soluzioni nuove per cercare di potenziare il commercio e il turismo che sono la principale forza di questa città.
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