De Ritis: chi fuma deve spostarsi o chiedere il permesso

11 Gennaio 2015

PESCARA. Non ha mai toccato una sigarretta e la sua tolleranza verso chi fuma ha una soglia perché, come dice, «l’aria è di tutti e se mi arriva tanto fumo chiedo di smettere». Raffaele De Ritis, neo...

PESCARA. Non ha mai toccato una sigarretta e la sua tolleranza verso chi fuma ha una soglia perché, come dice, «l’aria è di tutti e se mi arriva tanto fumo chiedo di smettere». Raffaele De Ritis, neo presidente dell’Ente manifestazioni pescaresi, si concede al limite un sigaro dopo una buona cena ma delle sigarette non ne ha mai voluto sapere.

De Ritis, cosa le dà più fastidio di un fumatore?

«Che non rispetta i fumatori».

Da cosa se ne accorge se un fumatore non rispetta un non fumatore?

«Che non chiede il permesso di fumare o non si sposta anche se dipende dalle situazioni: occorre un compromesso di buon senso».

A un concerto all’aperto fumano tutti accanto a lei, che fa?

«L’aria è di tutti, credo che un fumatore debba comunque prima vedere se c’è qualcuno a cui dà fastidio».

Le capita di chiedere di spegnere la sigaretta?

«Sì, se è una situazione dove non ho alternative se non quella di avvelenarmi con il fumo altrui e la persona non si sposta, lo faccio».

Ha “brindato” alla legge Sirchia?

«In quel periodo ero spesso negli Stati Uniti dove già non si poteva fumare, quindi ero già abituato e non mi ha stupito particolarmente che il divieto fosse arrivato anche in Italia. Invece, dopo l’entrata in vigore della legge in Italia ho avuto difficoltà ad andare in Paesi, come la Spagna, dove invece si poteva ancora fumare all’interno. Insomma, non ho brindato alla legge ma mi sono sentito sollevato e sì, sono andato più volentieri a ristorante visto che prima uscivo con gli abiti puzzolenti».

Ha mai fumato?

«No, mi piace ogni tanto fumare un sigaro buono, diciamo come se fosse una degustazione dopo cena».

Non ha neanche mai provato?

«No, neanche a scuola quando il gruppetto di turno fuma. E’ una cosa che non mi ha mai interessato».

L’odore, i vestiti impregnati di fumo: cosa sopporta di meno?

«L’odore che a volte dà la nausea».

Vorrebbe ulteriori divieti?

«No, penso che dipenda dall’educazione e dal buon senso. Quello che mi piacerebbe è invece che le persone capissero che fumare fa male e che smettessero». (p. au.)

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