De Vincentiis: accelerare l’iter della Nuova Pescara

MONTESILVANO. Eleggere gli amministratori della Nuova Pescara entro il 2020. È la proposta lanciata dal presidente del consiglio comunale di Montesilvano Ernesto De Vincentiis che, dopo essersi...
MONTESILVANO. Eleggere gli amministratori della Nuova Pescara entro il 2020. È la proposta lanciata dal presidente del consiglio comunale di Montesilvano Ernesto De Vincentiis che, dopo essersi opposto a lungo al processo di fusione dei tre Comuni adriatici, ora chiede un’accelerazione dell’iter. Un cambio di rotta? Niente affatto.
Pur ribadendo la posizione di dissenso sulla Nuova Pescara, De Vincentiis si dichiara favorevole a una città metropolitana con servizi territoriali condivisi. «Entro il 31 marzo 2020», ricorda il presidente, «la normativa prevede forme di collaborazione istituzionalizzata e cooperazione, razionalizzazione delle prestazioni, inclusa la gestione dei servizi essenziali tra i Comuni che dovranno formare la Nuova Pescara». De Vincentiis evidenzia che, la stessa data, è anche il termine entro il quale l’assemblea trasmette la relazione sullo stato del processo di unione delle funzioni e dei servizi, che si dovranno attivare. Decorso tale termine senza risultati, il presidente della giunta regionale può nominare un commissario ad acta.
«La mia perplessità è che si stia perdendo del tempo prezioso dietro nomine e poltrone anziché accelerare il processo di fusione», commenta De Vincentiis, «a questo punto è auspicabile avvenga nei tempi naturali, cioè entro il 2022, rispettando quindi il termine del 31 marzo 2021, entro il quale l’assemblea trasmette la relazione conclusiva sul processo di fusione. Alcuni amministratori comunali vorrebbero rinviare il processo di unificazione al 2024. Pur ribadendo una posizione contraria alla Nuova Pescara e favorevole a una città metropolitana mantenendo l’identità del nostro Comune, ritengo sia opportuno votare per eleggere il consiglio della Nuova Pescara nel 2022». (a.l.)
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