Debiti e spese legali, il sindaco fa chiarezza

Pianella. Marinelli replica alle accuse del consigliere Filippone: «Abbiamo evitato un danno erariale»
PIANELLA. Il sindaco di Pianella Sandro Marinelli rimanda al mittente le accuse del consigliere di opposizione Gianni Filippone sulle spese legali del Comune relative ai contenziosi degli ultimi anni e sui debiti fuori bilancio. Marinelli non ci sta perché i fatti, alcuni dei quali «datati», sono stati ripercorsi in maniera «fuorviante», afferma, da Filippone il quale non dice, ad esempio, che «ha presentato lui degli esposti su alcune vicende risalenti al periodo in cui lui stesso amministrava, e di certo non c’eravamo noi», e che poi hanno generato «delle sanzioni per il Comune». Contrariamente a quanto afferma Filippone, il sindaco fa presente che per il progetto del global service, per il quale la giunta ha «annullato tutto in autotutela, il Comune ha vinto il ricorso che era stato presentato dalla ditta al Tar, quindi è stato evitato un danno erariale». Per le cartelle pazze inviate anche a chi era esente dall'Imu, la società che ha commesso l’errore (riconosciuto), poi fallita, «non ha ricevuto un centesimo dal Comune, nonostante avesse sostenuto delle spese», e per rimediare a quell'errore «è stata avviata in municipio un’attività di bonifica della banca dati» dagli effetti positivi. Tra le vicende tirate in ballo da Filippone per attaccare la maggioranza ci sono quelle «delle caldaie del Comune per le quali mancava una certificazione e dell’area esterna alla delegazione comunale di Cerratina che non era stata ultimata sul fronte della sicurezza. Ma è stato lui a presentare degli esposti nonostante si trattasse di interventi non riconducibili sicuramente alla nostra amministrazione ma a quelle precedenti», prosegue Marinelli. Il Comune, va avanti il sindaco, è stato sì sanzionato dal Genio civile in relazione alla realizzazione dello stadio «ma si trattava di una vicenda vecchia», mentre per la scuola materna «abbiamo attivato un contenzioso con la ditta per recuperare le somme che non le spettavano, agendo in maniera seria e rigorosa». Poi, ancora, la Tari: «Le economie che ci sono state (per oltre 119mila euro) saranno spalmate nei prossimi tre anni, il che vuol dire che ci sarà una riduzione di tariffa» ancora da definire, ma non «un rimborso» (non essendo previsti conguagli). Quanto al personale, «il lavoro dei dipendenti è straordinario e altrettanto la professionalità dei dirigenti ma gli attacchi di Filippone creano un clima di apprensione. Forse tutto nasce dalla frustrazione di non essere riusciti a farci cadere ma ci aspetteremmo proposte e critiche costruttive, non un’attività denigratoria e ostruzionistica». (f.bu.)
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