Debito dell’Aca sulle spalle del Comune

SAN GIOVANNI TEATINO. Spunta un’ingiunzione di pagamento quasi 600mila euro a carico del Comune per i soldi non versati all’ex gestore delle reti idriche e fognarie 2i Rete Gas (ex Enel Rete Gas...
SAN GIOVANNI TEATINO. Spunta un’ingiunzione di pagamento quasi 600mila euro a carico del Comune per i soldi non versati all’ex gestore delle reti idriche e fognarie 2i Rete Gas (ex Enel Rete Gas – ex Camuzzi), ma il debito è dell’Aca.
La giunta municipale ha già fatto opposizione, con una delibera approvata nei giorni scorsi. Avendo rilevato il servizio idrico e relativi impianti nel territorio di San Giovanni Teatino nel 2013, spetta per contratto alla società acquedottistica pescarese il pagamento delle reti. Ma l’Aca, alle prese con il risanamento delle casse, non ha più pagato il Comune, che a sua volta non ha potuto dare i soldi a 2i Rete Gas. L’ex gestore, stufo di aspettare, ha fatto emettere dal Tribunale di Milano un decreto ingiuntivo nei confronti del Comune di San Giovanni Teatino, che però ha impugnato il provvedimento in quanto la convenzione siglata tra le parti non prevede che il Comune paghi se Aca non rimette i soldi all’ente. La vicenda nasce all’epoca del passaggio del servizio idrico dall’allora Enel Gas a Aca. Il Comune e le due società effettuarono una ricognizione delle reti idriche, fognarie, del patrimonio tecnologico e dei manufatti per determinare l’importo da corrispondere appunto a Enel Gas, a titolo di rimborso per gli investimenti fatti sul territorio negli anni della sua gestione. Il valore delle reti realizzate da Enel Gas e cedute al Comune, che a sua volta le ha poi cedute a Aca, venne quantificato in un milione 870mila euro. Soldi che Aca avrebbe dovuto versare al Comune, che l’avrebbe poi girati a Enel Gas. Una prima tranche, 800mila euro, fu subito liquidata, nel 2013, dall’Aca al Comune e poi dal Comune a Enel Gas. Il secondo pagamento, di 450mila euro, fu effettuato dall’ente l’anno successivo, nonostante l’Aca non avesse pagato la rata di quell’anno. Le rate del 2015, 385mila euro, e del 2016, 220mila euro, non sono invece liquidate dal Comune a 2i Rete Gas, in quanto a Aca continuava a non pagare e «l’eventuale emissione di altri pagamenti, in mancanza di copertura finanziaria, avrebbe costituito un grave danno erariale per l’ente». Nei giorni scorsi, l’Aca si sarebbe comunque impegnata a liquidare le rate mancanti. Pagamenti che dovrebbero far decadere il decreto ingiuntivo.
Gabriella Di Lorito

