Decine di anziani in ospedale per il caldo

Temperatura fino a 41 gradi, boom di casi di disidratazione e febbre. Il primario: «Uscire solo nelle ore fresche»
PESCARA. E la canicola, come previsto, è arrivata. Ieri in città il termometri di piazza Salotto e del quotidiano il Centro, sulla Tiburtina, hanno segnato addirittura 41 gradi: 12 gradi al di sopra delle medie stagionali. Ma ad essere colpita dall’afa ieri è stata tutta l’area metropolitana: secondo le rilevazioni di AbruzzoMeteo.org, infatti, è stata raggiunta quota 40 gradi a Montesilvano e 40.3 gradi a Chieti Scalo.
E la situazione non dovrebbe cambiare oggi, con temperature massime che, per un insieme di diversi fattori - come l’alta pressione derivante dalle isole britanniche e dall’Europa occidentale, l’afflusso di aria calda proveniente dall’entroterra algerino e il vento di libeccio (il cosiddetto “garbino”) - dovrebbero toccare punte come quelle di ieri.
Un caldo eccezionale, per il quale gli esperti sono all’opera per cercare dei precedenti, in quanto, considerando di essere in settembre, potrebbe trattarsi di un record. Tra i dati storici, tra gli altri, spicca quello del luglio 2007, quando a Pescara furono registrati 39.9 gradi. E se il caldo e il forte vento hanno creato problemi per quanto riguarda gli incendi, come i numerosi roghi di sterpaglie che si sono verificati nell’area metropolitana, non da meno sono stati i problemi provocati dal caldo soprattutto nei confronti negli anziani.
Negli ultimi giorni, per patologie legate alla canicola, ha fatto sapere il primario del Pronto soccorso dell’ospedale civile di Pescara, Alberto Albani, si sono avuti, se confrontati ai dati della stessa settimana dello scorso anno, trentadue accessi in più di anziani al Pronto soccorso, con una media di età, sempre per quanto riguarda gli anziani, superiore di 4,5 anni se paragonati a quelli dell’anno scorso, sempre nello stesso periodo.
«Da noi», ha precisato Albani, «si sono presentati anziani in stato di disidratazione, o con varie forme influenzali, e con diarree. E certamente», ha aggiunto, «se questo caldo dovesse continuare, aumenteranno i casi di patologie legate a questi fenomeni di tipo estivo».
Inoltre il primario del Pronto soccorso dell’ospedale civile ha poi tracciato anche un vademecum sui comportamenti da adottare in questi giorni di afa. « Evitare», ha sottolineato Albani, «e mi rivolgo soprattutto agli anziani, di uscire per passeggiare nelle ore più calde. Cercare dunque di uscire nelle prime ore del mattino, o in quelle del tardo pomeriggio. Inoltre», ha spiegato il medico, «cercare di consumare pasti leggeri e frequenti, soprattutto mangiando frutta e verdura».
Indicazioni sul comportamento da adottare sono arrivate anche per i bagnanti: «Non fare il bagno», ha rimarcato «appena dopo aver mangiato. Comunque», ha concluso il primario, «un caldo così non lo si vedeva da anni».
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