«Decisioni importanti» «Centrodestra fermo»

30 Giugno 2021

Sospiri: «Scelte a tutela dei minori». Pd e M5S: «Manca il confronto»

L’AQUILA. Dopo che ad inizio lavori la seduta è stata interrotta per mancanza del numero legale causata da assenze nelle file della maggioranza di centrodestra, il Consiglio regionale, riunito ieri in presenza all’Aquila, ha approvato due provvedimenti amministrativi, uno relativo al comune di Roccaraso, l’altro relativo ad una variazione di bilancio dell’assemblea regionale.
Il consiglio, tornato a lavorare in una riunione ordinaria dal 18 maggio scorso, ha anche licenziato la proposta di legge nazionale istitutiva dell’Ispettorato delle Funzioni sociali elaborata dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e dalla garante per l’Infanzia e l’adolescenza Maria Concetta Falivene.
LO SCONTRO. In apertura di lavori sono state discusse interrogazioni ed interpellanze. Al termine, insorgono le opposizioni di centrosinistra e del Movimento cinque stelle, per le quali la seduta è stata completamente improduttiva.
In particolare, il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, parla di «maggioranza alla frutta, manca il numero legale dopo settimane di assenza dei lavori. Esclusa la seduta straordinaria chiesta dalle opposizioni sul corridoio Adriatico, dal 18 maggio nessuna proposta degna di tale nome è arrivata con le commissioni che sono state ferme. Il centrodestra è interessato solo alle omnibus per distribuire soldi senza programmazione alcuna e con le procedure in deroga», attacca Paolucci. «Dopo aver messo alle spalle la parte più critica della pandemia, ci aspettiamo di tornare ad un confronto normale con il governo regionale che, purtroppo, da lento è diventato fermo, capace di programmare un percorso corretto ed istituzionale sia nelle convocazioni sia nei progetti di legge. Deve finire questa storia delle sveltine con la postilla ulteriori disposizioni ai progetti di legge, stravolgendo gli stessi con decine di emendamenti che peraltro conoscono in pochi, anche in seno alla maggioranza».
Secondo i componenti dei gruppi Pd, Legnini Presidente, Abruzzo in Comune e Gruppo misto, «l’unica cosa che unisce questo governo regionale è la possibilità di spartirsi poteri e nomine per accontentare amici e referenti politici o governare attraverso leggi Omnibus, come tenteranno di fare anche stavolta, nella totale assenza di programmazione. Ma questo non equivale a fare gli interessi dei cittadini abruzzesi, peraltro in un momento cruciale della vita di tutti. Noi da giorni lamentiamo procedure impresentabili per i lavori prima delle Commissioni e poi del Consiglio, praticamente fermo da mesi, se non si conta l’ultima seduta resa possibile solo da una nostra richiesta di Consiglio straordinario dedicata alle opportunità offerte dalla trasversalità», concludono in una nota.
IL M55. Critiche anche da Sara Marcozzi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle. «Disorganizzazione nei lavori di commissione, mancanza di confronto costruttivo con le opposizioni», attacca Marcozzi. «Un Consiglio regionale al mese che reca un ordine del giorno vuoto tanto da essere costretti a ricorrere continuamente a provvedimenti fuori sacco. Oggi si aggiunge persino la mancanza di numero legale in consiglio. Questo è il governo Marsilio, questa la maggioranza di centrodestra. Nessun provvedimento utile agli abruzzesi e alle nostre imprese che da oltre un anno aspettano i contributi stanziati dal Cura Abruzzo 1 e 2. Un fallimento sotto ogni punto di vista».
I PROVVEDIMENTI. Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge nazionale istitutiva dell’Ispettorato delle Funzioni sociali. «Dobbiamo essere orgogliosi che la nostra Regione abbia generato un segnale così forte e coeso teso alla tutela dei minori», spiega Sospiri. «A oggi», dice la garante Falivene, «con tale intervento legislativo andremo a colmare una lacuna importante nel nostro sistema legislativo. Tale proposta di legge per noi rappresenta l’inizio di un programma di riforma sistemica di legislazione nazionale a tutela dei nostri minori». (g.g.)