Decreto vaccini, il ministro annuncia per oggi il via libera

Attese la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e la circolare per Asl e scuole Sono dodici nuove dosi. Ma Lorenzin potrebbe decidere di allungare i tempi
PESCARA. Decreto vaccini, ci siamo. Da indiscrezioni trapelate ieri dal Ministero della Salute, il decreto che rende obbligatori dodici vaccini sta per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Subito dopo la pubblicazione lo stesso ministero emanerà una circolare esplicativa.
I due testi, fino a ieri, erano però blindati. Ma visti i tempi ristretti sarebbe previsto un periodo di transizione. Le famiglie cioè avranno tempo tutto il prossimo anno scolastico per mettere in regola i propri figli ed evitare pesanti sanzioni, che possono arrivare fino a 7.500 euro. Per iscrivere i più piccoli al nido oppure alla scuola materna basterà presentare alla scuola o all’asilo la domanda di vaccinazione all’Asl. Almeno nel periodo definito di transizioni. Il decreto, dopo le verifiche tecniche dei ministeri della Salute e dell’Istruzione, è stato firmato alla fine della scorsa settimana da presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Manca solo la pubblicazione in Gazzetta prevista per oggi. Come lo stesso ministro, Beatrice Lorenzin, ha annunciato ribadendone il carattere d’urgenza. Le novità saranno contestualmente spiegate nel dettaglio alle famiglie e alle istituzioni coinvolte, la Regione, gli uffici scolastici e le Asl. Il decreto legge approvato lo scorso 19 maggio in Consiglio dei Ministri reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne, nella fascia d’età 0-6 anni. L’obbligo riguarderà, con modalità diverse, anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, fino ai 16 anni dei ragazzi. In questo caso però non è previsto il divieto di iscrizione a scuola, ma sanzioni e provvedimenti per quanto riguarda la potestà genitoriale. Ma anche in questo caso bisognerà attendere la pubblicazione per dare notizie con certezza. Nessun dubbio invece sul fatto che a diventare obbligatorie, a partire dal prossimo settembre, sono 12 vaccinazioni: le quattro già obbligatorie (antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica e antiepatite virale B) alle quali si aggiungono anti-pertosse, anti-meningococco B e C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella e il vaccino contro l’ Haemophilus influenzae. In Abruzzo i casi di morbillo sono stati 203, dall'inizio dell'anno alla fine di aprile. Il record tocca alla Asl di Pescara con 109 casi, seguono le Asl di Chieti, con 59 casi, L'Aquila con 23 e Teramo con 12. Il decreto diventa peraltro operativo all'indomani di manifestazioni diffuse del fronte del no. E' accaduto sabato anche a Pescara, in piazza Sacro Cuore. «I danneggiati da vaccini sono una realtà spesso ignorata, anzi sembra si faccia di tutto per esaltare solo l’estrema sicurezza dei vaccini senza mai indicare le reazioni avverse che possano verificarsi. Eppure, in Italia ben due leggi ne riconoscono l’esistenza. Il Governo, in questo momento, rifiuta ogni dialogo sull’argomento», ha dichiarato Rossana Liberatoscioli, referente per l'Abruzzo del Comilva, l'acronimo di Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione. (l.c.)

