Deficit delle Asl: la giunta vara il piano

18 Maggio 2024

Il debito certificato ammonta a cento milioni di euro totalmente coperto grazie anche a un taglio “indolore” di 18 milioni

PESCARA. La Giunta regionale deve ricorrere ai tempi supplementari per varare la manovra che salva i conti della sanità. Ma alla fine ci riesce approvando, alle 21,30 di ieri, un disegno di legge che sarà votato in Consiglio regionale giovedì 23 maggio per essere presentato in tempo, quattro giorni dopo, il 27 maggio, al Tavolo di Monitoraggio interministeriale.
È un piano di salvataggio che non prevede tagli dolorosi per compensare il deficit delle quattro Asl. Ma l’esecutivo, riunito dal presidente della Regione, Marco Marsilio, alle 13 di ieri, e quasi subito rinviato, è riuscito a trovare la quadra solo dopo una lunga interlocuzione pomeridiana tra i settori Sanità e Bilancio. Cioè ai tempi supplementare.
Ecco lo schema adottato che parte da un debito certificato di 100 milioni di euro, quindi inferiore alla prima ipotesi di 122 milioni, che scende a 68 milioni grazie alla premialità Adi (Assistenza domiciliare integrata) e ai risparmi della Gsa (Gestione sanitaria accentrata). Poi, dai 68 milioni, vanno sottratti quote di extra gettiti fiscali, tra cui i fondi Covid, che riducono il passivo a 18 milioni di euro recuperati in modo indolore. E cioè stornando 4 milioni dal fondo a disposizione dei Comuni per le spese delle elezioni e attingendo la rimanente quota dai cosiddetti accantonamenti prudenziali, senza che ci fosse la necessità di apportare tagli, in un primo momento paventati, ai fondi destinati al personale della Regione. In modo particolare a quelli per nuove assunzioni. Con l’aggiunta, anzi l’impegno da parte del governo di centrodestra di rimettere tutto al proprio posto in fase di assestamento di Bilancio, tra ottobre e novembre prossimi. In altre parole, più semplici, è come se la Regione avesse fatto un prestito d’onore a se stessa. Soddisfatta, più degli altri, l’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì che ieri, sempre in giunta ha proposto anche la delibera che delinea le linee di indirizzo “Osservazione Breve Intensiva". Si tratta di una ottimizzazione nella gestione dei pazienti nelle aree di emergenza e urgenza dei Pronto soccorso e nei Dipartimenti di emergenza e urgenza (Dea).
L’obiettivo della delibera approvata dall’esecutivo è quello di uniformare le modalità organizzative delle strutture sanitarie per migliorare l’efficienza e la qualità delle cure fornite ai pazienti. «È un passo in avanti del nostro sistema sanitario», ha commentato l’assessore, «perché le linee di indirizzo sull'Osservazione Breve Intensiva mirano a ridurre i ricoveri inappropriati e a migliorare la sicurezza delle dimissioni dai Pronto soccorso. Inoltre, contribuiranno a ottimizzare il processo di presa in carico dei pazienti adulti, anziani e pediatrici, individuando il livello di trattamento assistenziale più adeguato alle loro esigenze. Le nuove misure», ha aggiunto, «porteranno a un miglioramento complessivo della qualità delle cure e della gestione delle emergenze nelle nostre strutture ospedaliere». Più nel dettaglio, l’Osservazione Breve Intensiva (Obi) rappresenta una modalità innovativa di gestione delle emergenze-urgenze, rivolta a pazienti che presentano un’elevata probabilità di recupero, necessitano di un iter diagnostico e terapeutico non differibile e/o non gestibile in altri contesti assistenziali.
Le strutture di Obi infatti, si distinguono per l’alta intensità clinico-assistenziale, l’esecuzione tempestiva di accertamenti diagnostici, il monitoraggio clinico continuo e la pianificazione di strategie terapeutiche. Tutto ciò avviene in un arco di tempo definito e limitato, garantendo una presa in carico efficace e tempestiva da parte del personale medico e infermieristico.