Degrado e sporcizia sulla spiaggia libera di viale Muzii

PESCARA. “Il mare d’inverno è solo un film in bianco e nero visto alla tv”, suggeriva una bella canzone di Enrico Ruggeri interpretata dalla voce roca di Loredana Berté. Sguardo melanconico...
PESCARA. “Il mare d’inverno è solo un film in bianco e nero visto alla tv”, suggeriva una bella canzone di Enrico Ruggeri interpretata dalla voce roca di Loredana Berté. Sguardo melanconico sulle spiagge vuote e fredde della bassa stagione, che a Pescara diventa spesso visione oscena di spazi aperti al deposito indiscriminato di sporcizia, di arenili ridotti a ricettacolo per sciatteria, maleducazione, disinteresse.
È il caso (ma non l’unico) della spiaggia libera che si apre davanti a viale Muzii, vicino allo stabilimento Nettuno. Un’isola ecologica – che nei mesi estivi accoglie anche dei casotti con le docce al servizio dei bagnanti – trasformata in una specie di discarica abusiva a cielo aperto.
Osservarla oggi, poche settimane dopo la chiusura ufficiale della stagione calda, fa male agli occhi e non costituisce certo il miglior biglietto da visita per una città che sa quasi sempre essere accogliente e ospitale con tutti. Basterebbe poco per riconquistare un po’ di decoro urbano: la spiaggia è il vero patrimonio di Pescara. Tenerla pulita, d’estate e d’inverno, conviene proprio a tutti.
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