Del Trecco si dimette dopo 10 anni da assessore «Mi impegnerò ancora»

La consigliera di Forza Italia appena rieletta lascia il posto a D’Angelo A breve potrebbe arrivare un incarico: «Voglio lavorare per Pescara»
PESCARA. Ieri è passata in Comune per lasciare la lettera di dimissioni sulla scrivania del presidente del consiglio comunale Gianni Santilli: «È un progetto di vita», dice sorridente Isabella Del Trecco, la donna più longeva della politica pescarese con oltre vent’anni di esperienza in Comune. All’inizio una manciata di anni al consiglio di quartiere della ex circoscrizione 3 Villa del Fuoco durante l’amministrazione Collevecchio, poi 10 anni filati in consiglio comunale con Carlo Pace sindaco e ancora altri 10 anni da assessore, prima con Luigi Albore Mascia e dopo con Carlo Masci. Alle ultime elezioni, Del Trecco, ricandidata con Forza Italia, ha preso 567 voti. Ma, per adesso, ha deciso di lasciare il Comune: dal prossimo consiglio del 27 agosto, al suo posto entrerà Simone D’Angelo (457 voti). Tra le deleghe passate nelle mani di Del Trecco, Urbanistica, Edilizia privata, Ambiente e anche Case popolari: dietro l’abbattimento del Ferro di cavallo in via Tavo, c’è anche la sua firma. Per il futuro, Del Trecco potrebbe essere chiamata a ricoprire un altro incarico pubblico.
Consigliera, perché ad appena due mesi dalle elezioni si è dimessa?
«Per un progetto di vita che però mira sempre al miglioramento delle condizioni della collettività, sempre nella massima collaborazione con il sindaco e verso il mio partito».
Ripensando ai 10 anni da assessore, qual è il ricordo più bello?
«È stato un lavoro duro, ci sono stati anche dispiaceri e arrabbiature ma tutto è stato bello: quando si fa qualcosa con il cuore, quando provi a fare qualcosa di buono e valido per la collettività, allora è sempre tutto un piacere. Ecco perché non c’è soltanto una cosa che ricordo con favore».
Sull’abbattimento del Ferro di cavallo, il fortino dell’illegalità di Rancitelli, c’è la sua firma: ne è orgogliosa?
«Tanto. Quello che all’inizio sembrava un sogno, poi, credendoci fino in fondo, è diventato realtà. L’abbattimento del Ferro di cavallo è il frutto di un lavoro difficile. È stato un lavoro di gruppo: tutti si sono impegnati per un grande risultato. E adesso quel progetto dovrà essere portato avanti».
Lei si è occupata delle case popolari, all’assessore Alfredo Cremonese di FdI che ha ereditato la sua delega cosa consiglia?
«All’amico e collega consiglio di metterci l’anima e di crederci perché c’è ancora tanto lavoro da fare e questo condurrà al miglioramento delle condizioni di vita degli inquilini degli alloggi pubblici e, di conseguenza, di tutta la collettività».
Ce l’ha un rammarico?
«No».
Secondo lei, cosa dovrebbe fare il sindaco per Pescara?
«Non ha bisogno di consigli: Masci sa benissimo cosa fare e ha sempre agito per il meglio della città. Pescara è una città bellissima, che amiamo tutti e ci sono dei progetti per renderla ancora migliore. Certo, ci sono anche dei problemi ma accade in tutte le città d’Italia».
Quindi, se il Comune o un’altra istituzione chiamasse, lei cosa risponderebbe?
«In qualunque modo sarà possibile continuerò a fare il bene della mia città perché Pescara è la mia città e io la amo».
Si impegnerà ancora in Forza Italia?
«Assolutamente sì e con convinzione».
E cosa le ha detto Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, sulla decisione di dimettersi?
«C’è un affetto profondo con il presidente Sospiri che conosco da tanti anni. Ne abbiamo parlato e abbiamo condiviso questa decisione, entrambi con lo spirito di proseguire una collaborazione che porti al miglioramento della nostra città».

