Deleghe agli assessori, scoppia la polemica

26 Ottobre 2021

POPOLI. Prima contestazione del consigliere di minoranza di Popoli Democratica Alfredo La Capruccia, all’amministrazione del sindaco Dino Santoro sui consiglieri assegnatari delle deleghe, in...

POPOLI. Prima contestazione del consigliere di minoranza di Popoli Democratica Alfredo La Capruccia, all’amministrazione del sindaco Dino Santoro sui consiglieri assegnatari delle deleghe, in particolare quella all'ambiente per Mario Lattanzio, definito il vero vincitore delle elezioni con le oltre 400 preferenze riportate, ma anche per gli altri componenti della giunta, di diverse estrazioni. «La delega all’ambiente», afferma La Capruccia, «per noi rappresenta il volano per un rilancio turistico, culturale e scientifico della nostra città: lo abbiamo detto in campagna elettorale, ma ancora oggi non viene compresa l’importanza del progetto Restart (Pit Terre della Pescara) che negli ultimi due anni, come vice sindaco, ho portato avanti».
E La Capruccia ricorda che, grazie al suo impegno, Popoli è stata delegata ad essere il capofila del progetto che prevede una somma di circa 7 milioni 650mila euro e che coinvolge ben 7 Comuni della Val Pescara. Per Popoli si tratta di circa un milione e mezzo di euro; per Bussi 930mila; per Brittoli 800mila; per Cugnoli 870mila; per Capestrano 968mila; per Montebello di Bertona 937mila; per Civitella Casanova un milione 200mila euro. «Oltre alle infrastrutture», riprende La Capruccia, «che per Popoli prevedono la realizzazione del museo dell’acqua, l’ampliamento dell’area pic-nic e un nuovo parcheggio alle Sorgenti del Pescara, c’è un intervento sull’impianto di riscaldamento del teatro comunale, che è stato un ulteriore successo ottenuto con la struttura di missione del governo».
Popoli inoltre, quale comune capofila, dovrà gestire ancora circa 280mila euro per il piano di comunicazione, promozione e marketing e circa 205mila euro per la realizzazione di un sistema di informazione turistica territoriale. «Santoro ha tenuto per sé molte deleghe», conclude, «per gli altri assessori scampoli di varie ed eventuali e poco più».(w.te.)
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