Delibera Covid La Lega critica: troppo fumosa
FRANCAVILLA. «L’elefante ha partorito un topolino». È questo il commento dei consiglieri della Lega di Francavilla Alessandro Mantini e Rocco Paolini, circa l’approvazione della delibera Covid,...
FRANCAVILLA. «L’elefante ha partorito un topolino». È questo il commento dei consiglieri della Lega di Francavilla Alessandro Mantini e Rocco Paolini, circa l’approvazione della delibera Covid, avvenuta martedì scorso e che prevede una serie di misure per favorire il rilancio di commercio, imprese, scuola, aiuti alle famiglie e alle associazioni. «La tanto attesa delibera avrebbe dovuto aiutare gli operatori economici, facilitare la ripresa post lockdown e garantire una spallata alla crisi generata dalla pandemia», scrivono i due. «Il condizionale però è d'obbligo, in quanto il documento è talmente fumoso che nessuno conosce la reale entità dell’intervento. Sappiamo solo che i commercianti non pagheranno la Tari per i giorni in cui hanno dovuto chiudere l’attività, obbligati dallo Stato. Tuttavia, la beffa è che se non sono in regola con i pagamenti non possono beneficiare dello sgravio». E proseguono: «Nella delibera era stata inserita l’annosa questione dei cambi di destinazione d’uso degli immobili ex ricettivi-turistici, ormai in disuso. Il consiglio ha però deciso di non trattare quel punto, rinviandolo al prossimo che verosimilmente non ci sarà prima di settembre. Sul punto», concludono, «noi consiglieri della Lega proporremo una diminuzione dei costi, passando dal meno 50 per cento attualmente proposto al meno 75 per cento, con la speranza che i proprietari degli alberghi dismessi possano ristrutturare, una volta per tutte, gli immobili che da anni appesantiscono l'estetica e il decoro di Francavilla». (a.d.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

