Delitto Bevilacqua, prima udienza

Il reo confesso Fantauzzi oggi davanti al gup. In aula anche la madre della vittima
PESCARA. A distanza di quasi un anno dalla morte di Antonio Bevilacqua, il 21enne ucciso a fucilate il 16 settembre scorso nel pub Birrami di Montesilvano, Maria Santeramo, madre del giovane, oggi si troverà faccia a faccia con l'assassino di suo figlio, ossia Massimo Fantauzzi, 46 anni, pizzaiolo montesilvanese, reo confesso. Alle 12 si terrà, infatti, dinanzi al gup Nicola Colantonio la prima udienza a carico del 46enne, accusato dal pm Paolo Pompa di omicidio volontario. Un giorno importante e, allo stesso tempo, doloroso per la madre del giovane, parte offesa nel procedimento, perché dovrà rivivere i momenti di quella tragica notte che hanno sconvolto la sua esistenza. Quella notte, a far precipitare la situazione sarebbe stata la parola “infame” pronunciata da Bevilacqua durante una discussione. Per riparare a quest’offesa, il pizzaiolo avrebbe deciso di dare una lezione al 21enne. Per questo sarebbe tornato a casa, si sarebbe cambiato, avrebbe preso un fucile da caccia modificato e, con il volto coperto, sarebbe tornato nel locale di via Verrotti. Raggiunta la vittima, l'avrebbe colpita al volto, uccidendola sul colpo. È quasi scontato che Fantauzzi, difeso dall'avvocato Pasquale Provenzano, scelga di essere giudicato con il rito abbreviato, beneficiando così dello sconto di pena previsto dal rito alternativo. Pena alla quale bisognerà, però, aggiungere l’eventuale condanna per gli altri reati contestati: furto in abitazione di tre fucili da caccia, porto e detenzione dei fucili, alterazione delle caratteristiche e cancellazione della matricola del fucile utilizzato per uccidere il 21enne.
La madre del giovane, rappresentata dall'avvocato Giancarlo De Marco, si è opposta alla richiesta di archiviazione presentata dal pm a carico di Nunzio Mancinelli, 48anni, l'uomo con cui il killer di Antonio trascorse il pomeriggio, la sera e parte della notte prima del delitto. Il 48enne ha sempre sostenuto di essere estraneo ai fatti. La donna invece è convinta del contrario. Toccherà al gip Sarandrea decidere se archiviare o meno. L'udienza è fissata al 24 luglio.
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