Denuncia contro i titolari di Mondo Convenienza

I dipendenti scioperano e la ditta dirotta a Città Sant’Angelo sette lavoratori dal punto vendita di Colonnella. I sindacati si rivolgono ai carabinieri
SANT’ANGELO. Lo sciopero degli addetti di "Mondo convenienza" è riuscito: ieri il personale (nella foto) è risultato compatto nell'astensione dal lavoro, finalizzata a chiedere il rispetto delle previsioni contrattuali, ma la questione si fa sempre più delicata perché è finita all'attenzione dei carabinieri.
Davide Frigelli, della Fisascat Cisl, il sindacalista che segue le vicende di questo punto vendita e che ha promosso lo sciopero d'intesa con i lavoratori, ieri mattina si è rivolto al 112. Durante il sit-in del personale, ha fatto intervenire sul posto una pattuglia dell'Arma e poi ha raggiunto la caserma di Città Sant'Angelo per formalizzare la denuncia nei confronti dell'azienda per condotta antisindacale.
«Sapendo dello sciopero indetto per l'intera giornata di domenica, nel punto vendita di Città Sant'Angelo, i responsabili di “Mondo Convenienza” hanno dirottato qui sette lavoratori di un altro punto vendita, quello di Colonnella, in modo da mantenere aperto il magazzino», ha spiegato il rappresentante della Cisl. «Poi, nel pomeriggio, ne sono arrivati anche altri due. C'era da aspettarselo», ha proseguito Frigelli, «e un comportamento del genere è la dimostrazione che lo sciopero fosse necessario, ma è contro le previsioni dello Statuto dei lavoratori per cui ho invitato i carabinieri a intervenire e poi ho formalizzato la denuncia per violazione dell'articolo 28 della legge 300/1970». I rapporti tra le parti si fanno sempre più complessi, ma Frigelli non ha alcuna intenzione di recedere dalle sue posizioni e continua a chiedere che l'azienda riveda i propri comportamenti nei confronti degli addetti, evitando di incorrere in futuro nelle "infrazioni contrattuali" registrate fino a oggi per quanto riguarda l'organizzazione del lavoro. Il sindacalista della Fisascat Cisl si fa forte dei numeri.
«Allo sciopero hanno aderito 22 persone, su un totale di una trentina in organico, per cui direi che è riuscitissimo, dato che tre unità sono in maternità e tre in malattia. C'è stato il pienone, come astensione, e ne sono soddisfatto, così come credo che sia soddisfatto il personale perché i dipendenti hanno capito che ognuno di loro può contare sull'altro, non ci sono divisioni, e che il sindacato li supporta».
Dopo la protesta, la Fisascat Cisl tenterà di nuovo la strada dell’interlocuzione con l'azienda, tornando a chiedere un’inversione di rotta, anche se fino a oggi le prove di dialogo sono fallite.
«Solleciterò un incontro», ha detto ancora, «e mi auguro che i vertici di "Mondo convenienza" prendano atto di quello che è successo, facciano un esame di coscienza e si siedano al nostro tavolo per rivisitare la condotta tenuta fino a oggi».
Diverse le rimostranze del personale che attraverso la Cisl (unica sigla presente) contesta «l'imposizione degli straordinari, che peraltro non vengono remunerati ma vanno a recupero delle ore, turni spezzati, massacranti e comunicati spesso in ritardo, impiego domenicale costante dei lavoratori, rifiuto di portare avanti la contrattazione di secondo livello».
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