Depuratore rotto, la fogna va nel fiume

9 Gennaio 2016

Arta e Asl scoprono guasti all’impianto e denunciano: nell’acqua liquami non trattati. Maragno contro l’Aca: subito i lavori

MONTESILVANO. Il depuratore di Montesilvano non funziona e i liquami delle reti fognarie finiscono direttamente nel fiume Saline. Ad accertarlo, in un sopralluogo effettuato lo scorso 16 dicembre, sono stati i tecnici dell’Arta e del dipartimento di Prevenzione della Asl di Pescara che hanno sollecitato immediatamente il Comune di Montesilvano affinché prendesse provvedimenti. È per questa ragione che, due giorni fa, il sindaco Francesco Maragno ha firmato un’ordinanza che impone all’Aca di ripristinare la funzionalità del depuratore nel minor tempo possibile, e di verificarne il corretto funzionamento almeno una volta al mese.

Il provvedimento si è reso necessario anche alla luce della presenza di salmonella nelle acque fluviali, più volte evidenziata dalle analisi condotte dall’Arta, che avevano già spinto il sindaco a firmare due ordinanze, la prima il 20 febbraio 2015 e la seconda il 6 novembre 2015 e tutt’ora in vigore, per imporre il divieto di pesca, di prelievo e di utilizzo a scopo irriguo delle acque del Saline.

Ma quali sono i problemi del depuratore con preoccupanti conseguenze sulla salubrità delle acque del fiume? A evidenziarlo è la stessa nota della Asl, arrivata a palazzo di città il 31 dicembre, e riportata tra le premesse dell’ordinanza sindacale, in cui si evidenzia che nel corso del sopralluogo «è stato constatato il non funzionamento della linea B di trattamento, con conseguente versamento dei reflui sull’altra linea denominata A e che, verosimilmente, l’aumento della portata su quest’ultima ha comportato un non adeguato trattamento degli scarichi provenienti dal bacino da servire». Ad aggravare la situazione, inoltre, anche un ulteriore guasto.

Nel corso del sopralluogo, si legge ancora nell’ordinanza, «a causa della rottura di un cuscinetto del carroponte, è stato constatato il fermo del sedimentatore 2 della linea, con il conseguente eccessivo deposito dei fanghi sul fondo del medesimo sedimentatore che ha comportato un trascinamento di altro materiale solido che, con le acque reflue, viene riversato tal quale direttamente nel fiume Saline con il superamento, verosimilmente, della capacità auto depurativa del ricettore finale». Insomma, per dirla in parole povere, parte delle acque che provengono dalle fogne di Montesilvano, invece di essere depurate, confluiscono direttamente nel fiume Saline per poi sfociare in mare. In attesa dei risultati delle nuove analisi effettuate dall’Arta, dunque, il sindaco ha emesso la nuova ordinanza per sollecitare l’Aca che, entro 3 giorni dal ricevimento del provvedimento, dovrà comunicare al Comune modalità e tempistiche dell’intervento.

«L’ordinanza emessa», spiega il sindaco, «è un atto dovuto, resosi necessario, a seguito dei controlli eseguiti dagli enti preposti. Negli ultimi mesi, oltre a interessare i Comuni limitrofi, abbiamo sollecitato la Asl, l’Arta, la Regione, la Provincia alla massima attenzione circa la qualità delle acque del fiume Saline». Maragno conferma poi che «gli ultimi accertamenti hanno individuato una delle possibili cause di inquinamento del fiume proprio nel malfunzionamento di una linea del depuratore. Per arrivare a una soluzione definitiva di questa problematica», conclude, «abbiamo quindi dovuto emettere questa ordinanza rivolta all’Aca».

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