Deputati, è il giorno del verdetto

La Cassazione riassegna 14 seggi in tutt’Italia. Camera Abruzzo, l’attesa dei 6
L’AQUILA. Questione di ore. Stanno per essere definiti gli esiti dei complessi conteggi che dovranno mettere il sigillo dell’ufficialità su sei dei nove nomi dei parlamentari eletti in Abruzzo per la Camera dei deputati.
Divenuta ufficiale la convalida riguardante le posizioni di Guido Quintino Liris, Etelwardo Sigismondi, Gabriella Di Girolamo e Michele Fina, eletti al Senato, l’ufficio elettorale della Corte d’Appello che deve dare il via libera per la Camera tornerà a riunirsi oggi. Dovrà ratificare le risultanze della complicata matassa che, a livello nazionale, è chiamata a dipanare la commissione elettorale centrale della Corte di Cassazione circa la redistribuzione dei seggi. Se, attraverso il calcolo dei quozienti elettorali, il seggio di un partito si sposta da una regione all’altra, c’è il riposizionamento all’interno della stessa regione. Se un partito perde un seggio lo cederà a un altro della medesima coalizione. Le posizioni incerte sono 14 in tutta Italia. I nodi saranno sciolti oggi, anche in relazione alle voci di un possibile rientro in corsa del leghista Luigi D’Eramo. Per la Camera gli eletti ormai certi sono i vincitori della competizione nell’uninominale: Alberto Bagnai (Lega), Guerino Testa e Giorgia Meloni (FdI). Le posizioni da vistare riguardano, dunque, soltanto il proporzionale Camera, con l’elenco da ufficializzare formato da Fabio Roscani (romano di FdI), Rachele Silvestri (marchigiana di FdI), Nazario Pagano (FI), Luciano D’Alfonso (Pd), Daniela Torto (M5S), Giulio Cesare Sottanelli (Azione-Iv). Si tratterebbe comunque di un passaggio puramente formale. Le risultanze della commissione elettorale centrale saranno inviate alla Corte d’Appello delle regioni interessate per la ratifica e la trasmissione alle prefetture. Tutto dovrebbe essere pronto per lunedì quando i parlamentari proclamati eletti dovranno recarsi a Roma per formare i gruppi parlamentari. Camera e Senato sono convocati giovedì 13 per l’elezione dei rispettivi presidenti. Subito dopo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella darà il via alle consultazioni propedeutiche all’affidamento del mandato di formare il nuovo governo. Che potrebbe giurare già ai primi di novembre.(e.n.)

