Derubano anziana nel sonno, presi i due ladri a Pescara

La Mobile arresta due rom a un mese dal colpo messo a segno in una casa di San Silvestro
PESCARA. Erano entrati in azione un venerdì di agosto, il 26 per l’esattezza, nel primo pomeriggio, quando per la zona di San Silvestro non girava un’anima; neanche le ronde di cittadini che fino all’estate scorsa, dopo un mese di furti a raffica, con l’aiuto delle forze dell’ordine erano riusciti a inibire gli appetiti dei ladri. Fino allo scorso 26 agosto quando invece, approfittando di una porta lasciata semiaperta, uno sconosciuto è entrato a casa di un’anziana e, mentre la pensionata di 73 anni riposava, è entrato in camera da letto e dopo aver rovistato dappertutto le ha sfilato dal portafogli 90 euro, per poi fuggire a bordo di una macchina su cui l’aspettava il complice. Sembrava finita qua, con l’anziana che si è accorta solo dopo di quanto avvenuto e i ladri che l’avevamo fatta franca. Invece i vicini hanno visto, le telecamere hanno ripreso la macchina e soprattutto la targa dei due che scappavano e i poliziotti hanno fatto il resto. Prima quelli della Volante e poi quelli della Mobile che a distanza di poco più di un mese sono andati ad arrestare i due presunti responsabili di quel furto odioso: Guerrino Di Rocco, 56 anni, e Umberto Bevilacqua, 32, entrambi pescaresi di origine rom ed entrambi, secondo l’accusa, ritenuti specialisti proprio dei furti in casa ai danni di anziani.
Per il buon esito delle indagini da parte della squadra Mobile diretta da Pierfrancesco Muriana sono state importanti le immagini registrate da alcune telecamere di sorveglianza della zona e, in particolare, il racconto di due testimoni che avrebbero riconosciuto la macchina e i due.
Alla fine, Di Rocco e Bevilacqua sono stati indagati per furto aggravato in concorso e sulla base delle risultanze investigative portate avanti dalla Mobile il pm Valentina D’Agostino ha richiesto per entrambi la misura cautelare. Richiesta accolta dal gip Antonella Di Carlo che ha sostanzialmente condiviso l’impostazione accusatoria, disponendo l’applicazione della misura della detenzione domiciliare per entrambi.
Provvedimenti che sono stati eseguiti all’alba di ieri dagli stessi poliziotti della Mobile.
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