Derubavano anziani nelle case: in trappola i falsi carabinieri

9 Giugno 2022

Sei persone arrestate: si spacciavano anche per tecnici Aca portando via soldi, oro e bancomat Dieci i furti a Pescara e nel circondario: il denaro rubato speso in negozi del centro per i capi griffati

PESCARA. Le tecniche che utilizzavano per intrufolarsi nelle case degli anziani soli, e per derubarli dei loro risparmi, erano studiate a tavolino e frutto di più sopralluoghi. Se, ad esempio, sapevano che in una determinata zona in quel momento c’erano problemi di carenza idrica, bussavano alle porte delle vittime prescelte, fingendosi addetti al controllo e alla manutenzione delle tubature dell’acqua. Così, nell’ottobre 2021, hanno svaligiato la casa di una ultranovantenne di Manoppello. Le hanno portato via una carta postpay e un baule intero con effetti personali.
Ieri, dopo oltre otto mesi di indagini, i carabinieri della sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando li hanno arrestati su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Antonella Di Carlo e richiesta dai pm Anna Benigni e Luca Sciarretta. A finire in carcere sei persone, tutte già note agli inquirenti e alcune con precedenti specifici. Si tratta di Umberto e Rocco Bevilacqua di 38 e 53 anni, Gradito e Santo Spinelli di 57 e 50 anni, tutti pescaresi, e poi Umberto Di Rocco di 55 anni, residente a Scafa e il figlio Arcangelo di 35 anni, residente a Torre de’ Passeri. L’accusa nei loro confronti è quella di furto in concorso in abitazioni, con varie circostanze aggravanti quali l’aver agito in tre o più persone, l’aver approfittato dell’età avanzata delle vittime, facendo loro credere di volta in volta di essere addetti al controllo dell’acqua, del gas o anche appartenenti alle forze dell’ordine, carabinieri in particolare. Per essere più credibili, mostravano tesserini, naturalmente falsi.
Dieci i furti contestati loro, commessi a Pescara e in provincia. Dopo aver carpito la fiducia degli anziani, li derubavano di tutto: denaro, preziosi, ricordi di famiglia, ma anche carte di credito e bancomat, compresi i codici se li trovavano vicino. Quindi si allontanavano, andando dritti agli sportelli bancari e prelevavano tutto ciò che potevano per poi spendere il denaro nei negozi del centro, dove acquistavano capi di abbigliamento griffati. Oltre che di furto, alcuni di loro devono rispondere anche di ricettazione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento diverso dal denaro contante.
Ma non derubavano solo gli anziani. In un caso, è stato preso di mira un amministratore di condominio che ha uno studio in centro, a Pescara. Il furto risale al 27 agosto 2021 ed è contestato a Santo Spinelli, il quale avrebbe agito con tre persone ancora non identificate. Mentre i complici lo attendevano a bordo di una Mercedes classe A, è riuscito a entrare nello studio dell’amministratore, portandosi via una borsa, all’interno della quale c'erano un’Iphone, le chiavi dello scooter e 20 euro.
«Le vittime di furti e truffe», sottolineano i carabinieri del comando provinciale, coordinati dal tenente colonnello Gaetano La Rocca, «sono in maggioranza persone fragili, sensibili, molto legate ai propri familiari, disponibili ad aiutarli in tutti i modi in caso di difficoltà. Su questo, purtroppo, fanno leva i malintenzionati per entrare nelle loro case, dove spesso mancano sistemi di sicurezza efficaci».
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