Detenuto appicca il fuoco in cella, poi colpisce un agente

PESCARA. Paura nel carcere di San Donato, a Pescara: un detenuto albanese ha dato fuoco alla sua cella e rifilato una testata ad un poliziotto. Provvidenziale l’intervento degli agenti di polizia...
PESCARA. Paura nel carcere di San Donato, a Pescara: un detenuto albanese ha dato fuoco alla sua cella e rifilato una testata ad un poliziotto. Provvidenziale l’intervento degli agenti di polizia penitenziaria per scongiurare un catastrofico incendio in tutta la struttura. Il detenuto albanese era già stato protagonista, in passato, di atteggiamenti e comportamenti contrari al mantenimento dell’ordine e della sicurezza durante la detenzione. Martedì scorso, dopo un colloquio con il magistrato di sorveglianza, rientrato in cella ha appiccato il fuoco. «Il detenuto è stato spostato in un’altra cella, ma prima ha tentato di aggredire un agente e poi ha rifilato vigliaccamente e proditoriamente una testata ad un altro poliziotto, poi portato in ospedale per trauma cranico e per intossicazione da monossido di carbonio, conseguenza dell’incendio», denuncia Giuseppe Ninu, segretario per l’Abruzzo del Sappe, sindacato della polizia penitenziaria. «Ora attendiamo i dovuti provvedimenti che dovrebbero attuarsi in caso di aggressioni ovvero ciò che il Sappe rivendica: il trasferimento dei detenuti, che a Pescara, a Chieti ed in tutta la Regione sono quotidianamente autori di diversi atteggiamenti aggressivi. Portiamo la nostra vicinanza ai poliziotti intervenuti ed aggrediti che hanno dimostrato alta professionalità nonostante le difficoltà dell’evento occorso», aggiunge Ninu. E Donato Capece, segretario generale del Sappe, chiude: «Nel distretto penitenziario Lazio-Abruzzo-Molise, nel solo primo quadrimestre del 2024, sono stati registrati una marea di eventi critici tra le sbarre delle carceri: 254 resistenze ed ingiurie, 23 proteste collettive rumorose con battitura, 5 rifiuti di rientro in cella. Ben 91 i poliziotti feriti con prognosi fino a 7 giorni, ai quali bisogna aggiungerne 20 con prognosi fino a 20 giorni».

