Di Battista: «Il Pd sconfitto perché non ha strategia»

1 Luglio 2017

FRANCAVILLA. L'assenza di strategia politica da parte delle segreteria regionale di Marco Rapino e di quelle provinciali. Questa la ragione della sconfitta, definita eclatante, alle ultime elezioni...

FRANCAVILLA. L'assenza di strategia politica da parte delle segreteria regionale di Marco Rapino e di quelle provinciali. Questa la ragione della sconfitta, definita eclatante, alle ultime elezioni amministrative secondo Monica Di Battista, segretario del circolo di Francavilla del Pd, che non nasconde l'insoddisfazione nei confronti dell'operato e della gestione dei quadri dirigenti abruzzesi del Partito democratico che hanno provocato «la caduta nelle mani del centrodestra di piccoli e grandi comunità, da tempo aree del centrosinistra».
Di Battista poi aggiunge: «Come non rimanere scioccati dopo la débacle dell'Aquila, su cui il presidente regionale Luciano D'Alfonso e lo stesso ex sindaco Massimo Cialente hanno espresso, seppur timidamente, la necessità di una riflessione critica. Questa insufficienza politica, priva di visione a lungo termine, è stata prodotta da un modus operandi interno, atteggiamento nefasto per il partito, ovvero la fedeltà indiscussa e acritica al riferimento verticistico. Ci stiamo avviando, sembrerebbe, verso il fallimento del renzismo e di quello abruzzese, per cui vediamo la necessità di cambiare rotta, tornare alla sana politica». «La buona politica», afferma, «deve recuperare onestà intellettuale e coerenza, preparazione culturale e politica, rifondando l'impegno del popolo democratico. La buona politica è quella, molto invidiata e contesa, che viviamo a Francavilla, perché il modello Luciani è riuscito ad avvicinare e mettere d'accordo menti capaci e oneste: questo modello è fatto di lavoro quotidiano e di idee per la città, di risoluzione di problemi reali e non controllo dei voti. È fatto soprattutto di entusiasmo proattivo. Il gruppo di lavoro della coalizione e del Partito democratico francavillese guidato dal sindaco è stato riconfermato, al secondo mandato, con il 67 per cento dei voti; qui ci sentiamo liberi di discutere e rifuggiamo l'ingerenza di chi attua strategie che vadano al di fuori del miglioramento della vita dei nostri cittadini». (l.z.)
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